Coldiretti, il nuovo (giovane) presidente: “Il Polesine ha grandi potenzialità”

Ha 32 anni il nuovo presidente di Coldiretti Rovigo: Carlo Salvan subentra a Mauro Giuriolo con un direttivo tutto nuovo,: composto dai presidenti di Zona: Marco Bari (Rovigo interno), Pia Rovigatti (Ficarolo), Simone Moretti (Badia Polesine), Sandro Trombella (Castelmassa), Luca Malavasi (Fiesso Umbertiano), Giampietro Branco (Lendinara), Filippo De Sero (Rovigo esterno), Nicola Stocco (Adria), Antonio Beltrame (Taglio di Po), Adriano Tugnolo (Porto Tolle) e dai revisori Luca Filaferro, Mauro Giuriolo e Leonardo Forte.

Il nuovo Presidente provinciale è laureato in Giurisprudenza e conduce un’impresa di 25 ettari dedita alla produzione biologica di aglio, cereali, kiwi giallo e canapa a Frassinelle Polesine, mentre con la famiglia risiede a Costa di Rovigo. Incarna il volto della nuova generazione agricola, fatta di giovani che scelgono di fare dell’agricoltura una professione, pur provenendo da altri settori. Sposato e padre di due bambini, rispettivamente di 2 anni e 4 mesi, con il sostegno delle tre sorelle e della madre, dopo la morte del padre, ha deciso di mantenere e valorizzare i terreni di famiglia.

“Spero di ripagare al meglio la fiducia che i miei colleghi hanno riposto in me e un ruolo di responsabilità e molto sarà il lavoro da fare; con tutto il Consiglio ci impegneremo al massimo nella nostra attività politico-sindacale, facendo gioco di squadra per portare a casa risultati utili ai nostri soci e alle loro aziende”.

“C’è un progetto per valorizzare il lavoro delle nostre imprese, ed è quello di Coldiretti, legato al nostro territorio ed alla nostra professionalità – ha affermato il neo presidente –, un modello di agricoltura che riteniamo essere l’unica strada percorribile per tutelare le nostre produzioni. Penso che dobbiamo fare lo sforzo mentale, culturale ed organizzativo che ci faccia sentire ancora più orgogliosi del nostro territorio e consapevoli delle potenzialità che abbiamo. Se riusciamo a fare questo, sentendoci parte del Sistema Polesine e remando tutti nella stessa direzione, allora potremo dare speranza e futuro ai nostri imprenditori di oggi e di domani”.

Giorgia Gay

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