Criminalità in deciso calo: a Vigodarzere la sicurezza è una priorità

Un paese decisamente più sicuro quello che esce dalle statistiche relative ai reati commessi nel territorio di Vigodarzere nel 2017. Il confronto dei numeri è con le statistiche relative all’anno precedente. Un risultato possibile, come sottolineano gli amministratori, grazie al continuo lavoro di prevenzione e controllo delle forze dell’ordine e anche agli investimenti effettuati dall’amministrazione comunale, attraverso l’Unione, in tecnologie finalizzate al controllo.

La «fotografia » di Vigodarzere è stata consegnata nei giorni scorsi dalla Prefettura di Padova che ha reso noti i dati 2017 relativi allo stato della sicurezza. “Siamo concentrati, in particolare, sulla situazione di controllo di stupefacenti – spiega il sindaco, Adolfo Zordan –, visto che il reato, nel 2017, è stato represso in 5 casi, sia in paese che nelle immediate prossimità del territorio.

Nel 2016, invece, era stato segnalato un solo caso. Questo rappresenta per noi amministratori, e cittadini, uno stimolo e un impegno nella prosecuzione del lavoro di prevenzione, peraltro già attivissimo nel nostro territorio”. Proprio l’attività condotta dalle forze dell’ordine, in particolare dai Carabinieri, costituisce, secondo Zordan, il primo diretto risultato della situazione di maggior sicurezza a Vigodarzere.

“La maggior percezione di sicurezza – aggiunge il sindaco –, vissuta effettivamente come un indice di miglioramento della qualità della vita collettiva, trova il proprio riscontro nella continua presenza sulle strade degli uomini dell’Arma e dell’intensificarsi dell’attività di collaborazione con le forze di polizia locale, nei confronti delle quali esprimo il mio più sincero ringraziamento. Il nostro impegno è quello di agevolare, ad esempio sotto forma di interoperabilità di dati informativi e cooperazione applicativa di programmi, l’immediatezza del flusso delle informazioni allo scopo di non sottrarre agli uomini dell’Arma preziose risorse di tempo necessarie ai controlli e alle attività di investigazione”.

Nicoletta Masetto

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