Delta, allarme per moria di vongole

“Siamo in emergenza per la moria di vongole veraci nella laguna del Canarin e anche nella sacca degli Scardovari. L’entità della moria varia da un minimo del 5 per cento a un massimo del 32 per cento”. Sono le parole di Luigino Marchesini, presidente del Consorzio Pescatori del Polesine O.P. (organizzazione di produttori).

“Causa della moria dei molluschi il livello basso di salinità in laguna riscontrato dai dati dell’Arpav anche nella sacca degli Scardovari dove, da qualche settimana, si è spostato un numero importante di pescatori, da 700 a 1.350, a causa della chiusura della laguna del Canarin”.

Una situazione che di fatto sottopone la sacca degli Scardovari a uno stress notevole di produzione. “Per far tornare il grado di salinità costante nella laguna del Canarin – spiega il presidente Marchesini -, sono necessari degli interventi di somma urgenza, uno all’altezza della diga Scirocco, che deve essere allungata per impedire all’acqua dolce del fiume che sfocia a mare di entrare direttamente nella laguna del Canarin, mentre l’altro riguarderebbe la sistemazione dell’arginello di Santa Giulia”.

“Per ricreare le giuste condizioni di idrodinamicità nella sacca degli Scardovari – spiega Marchesini- sarebbe necessario scavare nel canale del Canarin, dalle due spiagge all’ex centrale Enel e riaprire la bocca del Bastimento, ora interrata”. Tutti interventi per i quali il presidente del Consorzio Luigino Marchesini si è incontrato con il sindaco e presidente del Gac Claudio Bellan.

Guendalina Ferro

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