Home Rodigino Adria Elezioni Adria, Elena Suman: “Vogliamo una città partecipata”

Elezioni Adria, Elena Suman: “Vogliamo una città partecipata”

Consigliere comunale nella passata legislatura, Elena Suman, candidata del Movimento 5 stelle, è dipendente dell’Ulss 5 e dirigente sindacale Uil. Sposata, ha 54 anni e due figli. Iniziato a lavorare giovanissima, lo scorso anno si è laureata in Scienze Politiche.

“Un effettivo cambiamento nel modo di governare il Comune inizia da una vera partecipazione dei cittadini, con la completa conoscenza di delibere, verbali di assemblee, atti decisionali e di spesa e la possibilità di esprimersi attraverso strumenti già previsti, ma sempre ignorati: referendum deliberativo propositivo senza quorum e bilancio partecipato” scrive nel programma elettorale.

Politiche di rigore e di sobrietà della spesa, lotta agli sprechi e all’indebitamento, per ridurre l’impatto della fiscalità locale sono alcune parole chiave, insieme a: meno consulenze, assegnazioni dirette a rotazione, bilancio partecipato, valorizzazione dei dipendenti comunali e sportello per finanziamenti extracomunali. Attenzione è garantita al tema ambientale: verde pubblico, lotta all’inquinamento, questione Coimpo, progetto “comune senza amianto”. Per la sicurezza l’obiettivo è di introdurre il controllo di vicinato, mentre per le politiche sociali si punta al coinvolgimento della comunità promuovendo la cittadinanza attiva e una rete di solidarietà. Si lavorerà anche a un piano per l’edilizia popolare e per la riqualificazione partecipata di aree cittadine. Si introdurrà il baratto amministrativo.

Non manca uno sguardo ai giovani, con attenzione al ruolo della biblioteca comunale. Sul fronte sanità: mantenimento della caratteristica pubblica del Csa, massimo controllo sull’applicazione dei criteri per la composizione della retta, tavolo di confronto tra amministrazione e utenti. Freno al gioco d’azzardo. Quanto all’immigrazione, si punta all’attivazione del sistema Sprar, mentre in materia di infrastrutture si punta alla manutenzione e alla sicurezza viaria e al potenziamento delle due arterie esistenti che collegano Adria con il Polesine. Per la cultura l’obiettivo è di creare un ‘pensatoio culturale’: libera aggregazione di personalità dinamiche presenti in città. “Apriremo Forum permanenti tra giovani in città e nelle frazioni, Forum tra le associazioni culturali e di volontariato con i quali sarà avviato”.

Inoltre, il cartellone del teatro diventerà “partecipato” e si guarderà con particolare attenzione alle scuole. Il programma continua con il sostegno al mondo dell’istruzione e all’edilizia scolastica e, sul fronte del lavoro, con l’apertura di un Ufficio bandi insieme alla creazione di un Osservatorio lavoro. Completa il quadro la promozione di percorsi pedonali per incentivare il commercio locale e sostegno all’agricoltura. Infine, si punta sul turismo slow.

Giorgia Gay

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