Elezioni a Piove di Sacco, Gianella è sindaco al primo turno

Gianella – Recaldin: dopo cinque anni non cambiano i contendenti e neppure il risultato. Anzi, la distanza tra i due esponenti del centrosinistra e del centrodestra si amplifica rispetto al passato. Per Gianella è la vittoria del buon governo e della squadra, per Recaldin l’ennesimo boccone amaro da ingoiare.

“E’ un grandissimo risultato – sono state le prime parole di Gianella quando la vittoria era ormai certa – con i cittadini che hanno premiato la squadra e il tanto lavoro svolto. Piove di Sacco ha fatto una scelta di responsabilità”. “E’ stata – ha poi confessato – una grande gioia. Siamo riusciti, in una sola volta, a sfatare due tabù. Per prima cosa il fatto che per la prima volta un’amministrazione e un sindaco sono stati riconfermati. Non era mai accaduto. In secondo luogo il nostro è un dato in controtendenza rispetto al vento politico che si respira. Visti i risultati in città dello scorso marzo sapevamo che sarebbe stata una partita tutta da giocare. Ancora una volta però il voto delle amministrative ha premiato le persone più che i simboli e la capacità di governare una città.

La soddisfazione arriva poi dal fatto che il consenso è anche aumentato rispetto al 2013”. Il laboratorio di una città aperta al civismo sembra avere funzionato, visto anche il successo della lista Piove Civica. “Una scelta che ha sicuramente premiato – ha spiegato Gianella – un suggerimento anche per il futuro che segna una strada: Davide Gianella Ha vinto con 4917 voti (il 51,93%); Recaldin non va oltre i 4438 voti (46,87%), Tardivello porta a casa solo l’1,18 per cento delle preferenze bisogna aprirsi, non chiudersi”. Quale l’arma in più che ha permesso di vincere? “La credibilità e la qualità – ha risposto senza indugio – delle persone in lista. Una credibilità conquistata sul campo, tra la gente”.

Per Recaldin è stata una fortissima delusione. “Durante le settimane di campagna elettorale – ha fatto sapere Recaldin – ho avuto l’opportunità di approfondire ancora di più la conoscenza di tanti cittadini e di tante realtà associative, artigianali e commerciali della nostra Piove. Ringrazio tutti gli amici che mi hanno accompagnato e sostenuto durante questa avventura. Ringrazio i tanti piovesi che hanno contribuito alla stesura del nostro programma: un programma che mette al centro la partecipazione, l’ascolto e il buonsenso. Il risultato raggiunto non è quello sperato. Mi congratulo con Davide Gianella e auspico vorrà servire i piovesi, ascoltando fino in fondo le loro vere necessità. L’opposizione sarà puntuale e costruttiva. Portiamo in consiglio comunale una squadra di consiglieri preparati e attenti, con i quali mi confronterò nelle prossime ore, per decidere insieme la linea per il futuro”.

Patrizia Tardivello era l’outsider del confronto elettorale ma non aveva nascosto che le sarebbe piaciuto essere almeno l’ago della bilancia della contesa per portarla al ballottaggio. Invece il risultato per Rifondazione Comunista è stato impietoso, peggiore di quello raggiunto nel 2013. “Mi aspettavo di più – ha esordito la Tardivello senza perdere mai il sorriso – ma penso che più di qualche mio elettore abbia dato il voto a Gianella pur di non fare vincere la Lega. Continueremo a essere presenti e vicini agli ultimi, come abbiamo sempre fatto”. Alessandro Cesarato

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