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Mirano e i mestieri di una volta: la manodopera ricerca i giovani

Il falegname, il muratore, il dipintore, il pavimentista, il lattoniere, il metalmeccanico, la sarta: mestieri fondamentali, a cui purtroppo mancano manodopera qualificata e nuove generazioni a cui passare il testimone.

Sono professioni a caccia di giovani volenterosi ai quali i giovani, però, non guardano più. A stilare l’elenco di alcuni tra i lavori a rischio estinzione è l’Associazione Artigiani Piccole Imprese e Professioni del Miranese, che per sventare nel territorio il pericolo “scomparsa delle attività manuali” anche per l’anno scolastico 2017-2018 ha promosso nelle scuole medie dei sette comuni del comprensorio, il progetto “Conoscere l’artigianato. Un lavoro alternativo”.

“Oggi gli imprenditori delle nostre zone – afferma Andrea Dal Corso, funzionario sindacale dell’Associazione – faticano a trovare manodopera qualificata. Alcuni settori, come ad esempio l’edilizia, senza forza lavoro straniera (circa il 50%, dato nazionale) non starebbero in piedi. Altri, e la meccanica è uno di questi, rinunciano a crescere perché non hanno le necessarie figure specifiche (in molti casi anche ben retribuite) per soddisfare le richieste dei clienti. A pesare sulla scelta di questi lavori, da parte delle nuove generazioni sono vecchi stereotipi, del tutto sorpassati: l’evoluzione tecnologica ha cambiato completamente il modo di lavorare, migliorandone qualità e sicurezza.

Iniziative come “Conoscere l’Artigianato”, sono pensate per infondere nei giovani la curiosità per questi mestieri e i risultati non mancano. Risultati per noi rassicuranti, che allontanano la paura di vedere definitivamente interrotto il passaggio generazionale. Una staffetta sempre più a rischio. Il nostro delegato ai rapporti con le scuole, Luigi Cervesato, fabbro di Scorzè, ne è un esempio: i suoi due figli hanno intrapreso strade diverse dalla sua, così ha dovuto reinventarsi virando dalla produzione di manufatti in ferro battuto per la casa come cancelli e portoni al ramo artistico, quindi a decorazioni di più piccola taglia”. Giunto quest’anno alla sesta edizione, il concorso “Conoscere l’Artigianato” ha coinvolto 11 istituti comprensivi e circa 1.300 alunni iscritti alle classi terze.

Filippo De Gaspari

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