Outlet in difficoltà: “I negozi del centro non pagano le utenze”

A più di un anno dalla sua apertura, l’Occhiobello Outlet continua a far parlare di sé, tra luci e ombre, ma – assicura l’amministrazione – gli obiettivi futuri non mancano.

Con oltre 70 negozi disponibili, una ventina sono quelli attivi, minacciati però da una realtà sconfortante resa nota, qualche settimana fa, da alcuni documenti inviati anonimamente alle testate giornalistiche. Documenti redatti dallo stesso Gianluca Galli, amministratore unico della cittadella commerciale di Occhiobello, indirizzati ai commercianti del centro. Il contenuto di tali documenti? Un richiamo disciplinare, per così dire, per richiamare l’attenzione dei commercianti sul proprio dovere e i propri impegni.

Oggetto della questione, in particolare: affitti e tasse mai pagati. Pare infatti che alcuni negozi non paghino le bollette e gli affitti da mesi, rischiando di portare alla chiusura della struttura. “Molte aziende del centro – si legge in uno dei documenti ricevuti – sono indietro con i pagamenti, alcune non hanno mai pagato un euro dal momento dell’apertura, lo scorso 12 aprile del 2017. La cosa è inaccettabile. Alcune aziende non hanno nemmeno fatto la voltura dei contatori Enel e noi, Occhiobello Outlet Village srl, ci troviamo nella condizione di dover anticipare i costi dell’energia. La nostra azienda deve avere ancora oltre 220mila euro di affitti ed utenze, alcuni dei quali da aprile 2017”.

“Capite – scrive Galli ai commercianti – che la somma è importante e la cosa non è più tollerabile. Abbiamo ovviamente allertato il nostro ufficio legale – si legge ancora – che intraprenderà le necessarie azioni legali nei confronti delle aziende inadempienti con i pagamenti sia del 2017 che del 2018. L’Outlet vive e si sostiene a fatica solamente con le entrate degli affitti per cui va da sè che se non entrano denari, tutto si ferma, sappiatelo – aggiunge Galli -. Ognuno si prenda le proprie responsabilità e adempia agli impegni presi, così come noi stiamo facendo uno sforzo sovrumano per rimettere in piedi una situazione catastrofica che abbiamo ereditato”.

L’interesse però a “tenere in piedi la baracca” c’è tutto e a confermarlo è lo stesso Galli. “Siamo in attesa di chiudere un affare con un grosso investitore, che cambierà l’intera immagine del nostro Villaggio. In molti sono venuti a chiederci i tempi di realizzazione di questo progetto, quasi sicuri che stessimo solo posticipando o procrastinando la chiusura definitiva dell’Outlet. Ma così non è stato – sintetizza -. Tra qualche settimana si vedranno finalmente i risultati del nostro lavoro e si potrà ricominciare da zero.

Questo dovrebbe essere un forte messaggio, sia per quanto riguarda il periodo che l’Italia sta vivendo, sia per il tipo di impegno che abbiamo perseguito, coinvolgendo investitori internazionali e le centinaia di marchi ad essi collegati”.

Serena Di Santo

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