PD Adria: “Gli elettori hanno voluto chiudere con i partiti”

Il Partito Democratico di Adria si è riunito ieri sera (28 giugno) per una prima valutazione sugli esiti del ballottaggio che ha visto vincitore il civico Omar Barbierato. I lavori sono stati introdotti dal Segretario di circolo Federico Cuberli, il quale ha osservato quanto segue: “La sconfitta della coalizione a sostegno di Lamberto Cavallari è il frutto di varie dinamiche che hanno influito sul voto. Da un lato siamo stati penalizzati dal ristretto arco temporale a disposizione per spiegare agli elettori la genesi di un’alleanza con l’ex Sindaco Massimo Barbujani: un’alleanza nata dalle ceneri di nove anni di scontri, anche personali, tra politici e cittadini adriesi.

Si voleva abbandonare la logica della tifoseria, abbracciando un progetto di rilancio della città il cui catalizzatore doveva essere un candidato Sindaco, Lamberto Cavallari, che ha già fatto molto, in altri ambiti, per Adria. Attorno a questo progetto sono state coinvolte persone nuove e competenti che potessero portare con sé un bagaglio di idee ed esperienze per la coalizione. E’ invece prevalsa negli elettori, così come a livello nazionale, la voglia di chiudere con i partiti e con il passato. Paradossalmente, malgrado la novità del progetto, siamo passati come il “vecchio” o l’usato sicuro. Non possiamo dimenticare, poi, come la scelta compiuta dal Partito Democratico di creare una coalizione a sostegno di Lamberto Cavallari abbia permesso di mantenere diviso un centro-destra che, altrimenti, si sarebbe ricompattato, con buone speranze di vittoria come dimostrano i numeri e il dato nazionale. Questa scelta, tuttavia, è stata determinante al secondo turno dove proprio gli esclusi del centro-destra hanno deciso di sostenere il candidato Sindaco Omar Barbierato contro il centro-sinistra e l’ex alleato Barbujani.

Ora dobbiamo ricominciare da noi che ci siamo spesi per questo Partito e questa coalizione, dimostrando che abbiamo la forza e le idee necessarie per reagire e applicare quel nuovo modo di fare politica professato in campagna elettorale. Per quanto riguarda le mie eventuali dimissioni: ho accettato l’incarico di Segretario con l’idea di mettermi al servizio del Partito Democratico, portando avanti un progetto di rinnovamento interno ed esterno della classe politica locale. In questo il Circolo di Adria mi è sempre stato vicino anche nel corso della campagna elettorale. Tuttavia, se il Circolo di Adria, con i suoi iscritti, non fosse soddisfatto del lavoro che ho svolto o vedesse in me il responsabile della sconfitta alle elezioni, io sono pronto a rassegnare immediatamente le dimissioni perché qualcun altro subentri al mio posto. Come ho già avuto modo di affermare, in politica tutti sono utili, nessuno indispensabile, il sottoscritto in primis”.

L’assemblea a questo punto ha confermato la fiducia nel Segretario e ha concordato sulla necessità di perseguire una strada di rinnovamento e dialogo con quanti si sono astenuti dalle votazioni, promuovendo iniziative a livello locale ed esercitando in Consiglio Comunale un’opposizione di qualità. Ogni ulteriore valutazione sull’attività consiliare è rimandata al momento in cui sarà resa nota la composizione della giunta comunale.

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