Home Rodigino Adria Pro Loco Adria: “Eventi a rischio per le nuove norme sulla sicurezza”

Pro Loco Adria: “Eventi a rischio per le nuove norme sulla sicurezza”

Norme più restrittive per gli eventi spingono sempre più spesso agli organizzatori a gettare la spugna. Abbiamo approfondito il tema con la presidente della Pro Loco di Adria Letizia Guerra.

Avete dovuto rinunciare ad alcune manifestazioni a causa delle nuove norme?

“Abbiamo sperimentato le nuove disposizioni sulla sicurezza in occasione di “Adria in fiore”, che richiama migliaia di visitatori e che interessa un’ampia area del centro. I costi per la sicurezza sono stati rilevanti e hanno inciso sul bilancio che fino allo scorso anno era sempre risultato in attivo. Quest’anno, invece, si chiude con un passivo di circa 800 euro, cosa che ha fatto indurre il direttivo a cancellare “Di fiore… in zucca” prevista a ottobre. Per l’estate stiamo cercando di capire come muoverci per il tradizionale Teatro in giro”.

Come intendete affrontare il problema?

“Finora era sempre stata richiesta un’offerta libera al pubblico che copriva solo parzialmente le spese. Ora ci stiamo interrogando se sia il caso di predisporre un ingresso a pagamento. Valuteremo di volta in volta. Se non troveremo le adeguate coperture saremo costretti ad annullare le manifestazioni. D’altronde si fa sempre più fatica a ricevere contributi e raccogliere pubblicità, ma anche a vendere biglietti della lotteria, come nel caso di “Adria in fiore” del costo di solo 1 euro. Continueremo, comunque, a tenerci aggiornati partecipando agli incontri che vengono organizzati dal Comitato Provinciale delle Pro Loco”.

Trova queste regole giuste o eccessive?

“Non vi è alcun dubbio che la sicurezza va garantita, ma a tutto c’è un limite. Le misure per certi eventi, cui le associazioni non sono in grado di adempiere da sole, sono spropositate. Inoltre regna ancora molta confusione. Tutte queste incombenze rendono eccessivamente impegnativa l’organizzazione di una manifestazione soprattutto in mancanza di solidi sostegni economici. Un aggravio della burocrazia e dei costi significa realizzare meno eventi. Per far fronte a tutto ciò è necessario il dialogo e il coordinamento tra istituzioni e associazioni per individuare le migliori soluzioni operative. Si spera che vengano rivalutate le misure e dato il giusto peso alla pericolosità degli eventi, distinguendo tra le sagre di periferia e i mega-eventi che richiamano centinaia di migliaia di persone. La cancellazione di manifestazioni significa anche un danno per l’economia locale”.

Giorgia Gay

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