Rianimazione cardiopolmonare: ragazzi imparano a salvare le vite

Un avera lezione promossa dall’Ulss 3 Serenissima in collaborazione con “Cuore amico” Associazione di Volontariato Onlus, sede di Cavarzere, tenuta dalle istruttrici BLSD-P dell’U.O.C. di Pediatria, che gratuitamente si impegnano da anni a diffondere nella comunità scolastica la conoscenza e le azioni fondamentali utili per le emergenze in caso di pericolo di vita.

Il progetto, che si intitola “Kids save lives”, i ragazzi salvano le vite, è una iniziativa nata sotto il patrocinio dell’OMS con lo scopo di formare precocemente gli adulti del domani di tutto il mondo, di sviluppare le competenze pratiche e il senso civico di aiuto e di emergenza verso il prossimo. Nella palestra della Scuola Secondaria “A. Cappon”, grazie alle istruttrici volontarie, 111 alunni hanno potuto effettuare la prova di simulazione della manovra salva-vita grazie a un manichino messo a disposizione di ognuno. E se agli alunni può sembrare un gioco divertente all’inizio, l’esperienza può divenire utile per salvare la vita a chi è colpito da arresto cardiaco.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di formare più giovani possibile ai principi base di primo soccorso e alla rianimazione cardiopolmonare perché alcune semplici manovre di rianimazione, eseguite dalle persone presenti prima dell’arrivo del personale medico, potrebbero raddoppiare o triplicare le probabilità di sopravvivenza dei pazienti colpiti dall’arresto. I rappresentanti volontari di “Cuore Amico”, sezione di Cavarzere, hanno informato gli alunni dello spazio collocato nella Cittadella socio sanitaria Cavarzere e aperto al pubblico tutte le mattine, che opera per la prevenzione delle malattie cardio vascolari.

L’istituto ringrazia calorosamente i professionisti volontari che hanno permesso la realizzazione di questo importante progetto, l’amministrazione, in particolare l’Ufficio Scuola per il trasporto degli alunni delle scuole di periferia, tutti i docenti e gli alunni che hanno partecipato attivamente e con entusiasmo all’iniziativa.

Stefano Spano

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