Home Veneziano Miranese Sud Tanti ostacoli nel centro di Mirano per i portatori di disabilità

Tanti ostacoli nel centro di Mirano per i portatori di disabilità

Passeggiata a ostacoli nel centro di Mirano: “La Skarrozzata” organizzata per conoscere e mostrare i punti critici della mobilità per disabili in città, mostra tutte le criticità, a cominciare proprio dalla piazza della movida. Lo spritz, insomma, non è per tutti.

L’iniziativa, organizzata dal Comune, con i consiglieri Elena Spolaore, Francesco Venturini e Alessio Silvestrini e l’associazione “Oltre il Muro” di Pietro Martire ha portato una decina di amministratori e tecnici comunali in una dimensione nuova: scoprire, muovendosi in sedia a rotelle, dove serve ancora intervenire per eliminare davvero ogni barriera.

L’esempio più clamoroso proprio nel cuore della movida, dove insistono i locali più frequentati: il nemico è la rete di canalette aperte che raccolgono l’acqua piovana. Per chi è costretto alla disabilità è peggio dei gradini. E’ solo un esempio tra i tanti, forse il più clamoroso, anche perché la piazza così concepita è recente. Amministratori e addetti ai lavori hanno potuto conoscere diversi di ostacoli in città: i vecchi portici di via XX Settembre, il marciapiede dell’ex cinema Eva, gli attraversamenti tra il sagrato del duomo e la Carive. Strisce pedonali che terminano su uno scalino, accessi ai negozi con gradini di 10-15 centimetri, rampe brevi e ripide, selciati in pavè di porfido. Bella la piazza, ma forse ancora poco pratica.

E pensare che Mirano è tra i comuni più avanti con l’abbattimento delle barriere architettoniche. Provano per primi assessori e consiglieri comunali: sfilano un po’ tutti seduti sulla sedia a rotelle e scoprono una Mirano mai vista. Provano per primi i membri della giunta, i consiglieri di maggioranza e opposizione, prova anche il dirigente dall’area tecnica, l’ingegner Roberto Lumine, che torna in ufficio con un bagaglio senz’altro utile: “Effettivamente ci sono punti critici da risolvere – dirà a fine passeggiata – soprattutto nella zona del sagrato del duomo. Sono lavori fatti 40 anni fa, quando si guardava più all’aspetto estetico, altre sono zone degradate ancora da riqualificare”. E paradossalmente, per Lumine, la situazione è peggiore in centro che nelle frazioni: “Dove – spiega – i centri sono stati sistemati più di recente.

A Mirano siamo comunque avanti: stiamo eseguendo il 21.esimo stralcio di lavori per eliminare le barriere. Ogni 12 mesi investiamo una media di 50mila euro, il 10% degli oneri di urbanizzazione su base annua”. Per l’assessore Federico Vianello: “Ripartiamo da quello che c’è da fare, a volte la segnalazione dei cittadini è preziosa. A Martire e alle associazioni dico: non stancatevi di urlare”.

“Due anni fa a Dolo – spiega proprio Martire – l’iniziativa è servita a far investire 15 mila euro per abbattere la barriere segnalate. Per i bipedi un’ora di disabilità può mostrare come anche un semplice gradino può essere un muro impossibile da affrontare”.

Filippo De Gaspari

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