Terna ritira il progetto per la realizzazione dell’elettrodotto da Fusina a Camin

Vittoria dei comitati: Terna ha ritirato il progetto “Razionalizzazione della rete elettrica tra Venezia e Padova”, in valutazione presso la Commissione Tecnica di Valutazione di Impatto Ambientale (Ctvia), per “poter apportare miglioramenti all’intervento, sia nel tratto “Fusina- Dolo – Camin” sia nel tratto ricadente nel Vallone Moranzani”. A comunicarlo è stata la stessa società incaricata alla realizzazione dell’infrastruttura. E’ la seconda volta che Terna ritira il progetto, la prima lo fece inseguito ad un ricorso dei comitati accolto dal Consiglio di Stato.

“In un’ottica di dialogo con le comunità, e per poter meglio rispondere alle osservazioni pervenute dal territorio- spiega Terna – si prosegue nello studio di soluzioni migliorative all’opera e si riserva di presentare in autorizzazione un nuovo progetto che si condividerà preventivamente con le istituzioni locali e i cittadini”.

Da comitati, sindaci, deputati, è stato un coro di reazioni positive. Soddisfatto innanzitutto Gianluca Salmaso, che per mesi con i comitati contrari all’elettrodotto aereo ha portato avanti la battaglia insieme con sindaci, Regione e deputati. “La decisione di Terna sull’elettrodotto- dice- è positiva e va incontro alle esigenze del territorio. Sappiamo benissimo che non è certo che il nuovo progetto sarà quello di un elettrodotto interamente interrato, ma per stessa ammissione di Terna sarà migliorativo e recepirà le istanze del territorio. Non siamo fanatici dell’interramento ma ci aspettiamo soluzioni che tengano presenti le richieste della gente e delle istituzioni locali che ci hanno appoggiato. La nostra attenzione non scemerà”.

Grande apprezzamento per la decisione di Terna arriva dai sindaci, primo fra tutti quello di Vigonovo, Andrea Danieletto. Anche il sindaco di Mira Marco Dori è soddisfatto. “E’ una svolta molto attesa- dice Dori -. Sono soddisfatto che abbia prevalso il buon senso e che Terna abbia espresso l’intenzione di dialogare con il territorio, i cittadini e le istituzioni per redigere un nuovo progetto che migliori l’opera. Per questo nuovo percorso partecipato la comunità mirese farà certamente la sua parte”. Il sindaco di Dolo, Alberto Polo è sulla stessa linea. “Sono davvero contento- dicedi questo risultato che è il frutto della mobilitazione di un intero territorio. Il lavoro di squadra ha prodotto un primo grande risultato”.

Positivo il commento del consigliere regionale Franco Ferrari che da tempo si era impegnato sulla questione. “Un intero territorio- dice Ferrari- è riuscito a far sentire le proprie istanze. Sulla vicenda avevo investito nei mesi scorsi il sotto segretario uscente Paolo Baretta” . Il Comitato Opzione Zero invece chiede chiaramente che ora l’elettrodotto venga interrato. “Visto che Terna – dice il presidente del comitato Mattia Donadel- si dice disposta a collaborare e recepire le istanze del territorio allora sarebbe importante che facesse suo il progetto di elettrodotto interrato che da anni perseguiamo. L’elettrodotto può essere interrato da Fusina fino a Camin”.

Alessandro Abbadir

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