Tram, tra sogno e incubo: serve il prolungamento fino a Legnaro

Tram: tra sogno e incubo. Sogno, perché dopo la fine della gloriosa “Veneta”, che traghettava più di cinquant’anni fa i pendolari da Piove di Sacco a Padova, da sempre, nei piani regolatori e nei progetti urbanistici si è ventilata la possibilità di un nuovo mezzo di trasporto pubblico di superficie per smaltire il traffico imponente del quadrante sudorientale di Padova. Ma anche incubo, perché i piani della linea Sir 3, con capolinea a Voltabarozzo, preoccupano non poco i residenti di Ponte San Nicolò. La statale Piovese, già oberata di un traffico di trentamila veicoli al giorno, in crescita negli ultimi anni dopo il calo dei periodi più intensi della crisi economica, rischierebbe di scoppiare con le auto dei pendolari che, come avviene alla Guizza, raggiungerebbero il capolinea di Voltabarozzo per poi prendere il tram in direzione Padova. Di tram si è parlato a fine maggio al centro civico “Rigoni Stern”, in una serata promossa dall’associazione “Ponte San Nicolò Comunità Viva”, che esprime la civica di maggioranza del sindaco Enrico Rinuncini.

“Viabilità. Ponte San Nicolò: la porta est di Padova” era il titolo dell’incontro, a cui hanno preso parte il vicesindaco di Padova Arturo Lorenzoni, l’ex presidente Aps Amedeo Levorato e oltre duecento cittadini. “Il sindaco Enrico Rinuncini – racconta il vicesindaco e assessore all’urbanistica Martino Schiavon – ha spiegato come vi siano tre nei nel nostro territorio, per il quale l’amministrazione può fare poco o nulla: la discarica, il fiume Bacchiglione e la statale Piovese. È importante fare tutto il possibile per proteggere i cittadini”. La soluzione, per la giunta di Ponte San Nicolò, è il prolungamento del tram fino a Legnaro, come già previsto dal Pati e come auspicato anche dal Comune di Legnaro e dall’Università per conto di Agripolis: “Non è detto che debba passare per forza sulla statale, ci sono vie alternative”. E Schiavon intanto promette un tavolo con gli enti interessati per ottenere l’allungamento del Sir 3.

Andrea Canton

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