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Vigili del fuoco: a Cavarzere riaperta la caserma dopo oltre due mesi

È stata riaperta nel mese di maggio, dopo oltre due mesi di chiusura, la caserma dei vigili del fuoco di Cavarzere. Uno stop del servizio che era stato dovuto alla carenza di organico del Comando provinciale di Venezia. Fin da subito si era parlato di una chiusura temporanea e così in effetti è stato.

Per il sindaco Henri Tommasi non c’è il rischio di una sospensione totale del servizio, ma certo la possibilità di nuove interruzioni per l’assenza di personale è concreta.

“È stato fatto un ottimo lavoro in sinergia con la Fns Cisl sia a livello nazionale in primis con Pompeo Mannone sia a livello interregionale con Stefano Pegoraro – commenta Tommasi -. Spero non avvengano ulteriori chiusure nei prossimi mesi, sappiamo che per il comando provinciale la situazione è delicata, ma non deve essere a scapito del nostro territorio. In ogni caso continueremo il lavoro fatto in sinergia con il sindacato”.

Tommasi si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa rispondendo a chi, in seguito alla chiusura, avrebbe messo in atto una “strumentalizzazione politica che non aiuta la popolazione”. Per il prossimo futuro il primo cittadino cavarzerano mette in guardia sulla necessità del servizio sul territorio: “Siamo tutti consapevoli che non avere attiva la caserma dei vigili del fuoco sarebbe un vero problema, specialmente poi in questi mesi così delicati per il turismo estivo. Ricordo infatti che la caserma di Cavarzere dà supporto operativo a quella di Chioggia, quindi si rischierebbe di tenere scoperto anche il territorio clodiense quando ad esempio, come spesso capita, i vigili del fuoco di Chioggia sono in uscita in mare”.

E conclude citando la nota congiunta diffusa con Cisl: “Riteniamo fondamentale la scelta di assicurare la sicurezza della popolazione in quanto, in caso di necessità, l’assenza di personale qualificato e la tempistica di arrivo da distaccamenti e/o comandi limitrofi porterà a inevitabile ritardo nei tempi di risposta del soccorso tecnico urgente”.

Giorgia Gay

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