A Mira la crisi economica ha chiuso 90 negozi

Una vera e propria moria di negozi nel corso degli ultimi 10 anni. Hanno chiuso nel centro di Mira e Oriago dal 2008, un terzo dei negozi cioè su 300, ne sono attivi ora 210, mentre ne restano sfitti 90. I dati arrivano dal Comune di Mira, che ha appena compiuto un censimento delle “vetrine vuote”.

L‘ente locale invita i proprietari dei negozi sfitti, a confrontarsi per rilanciare il centro e far decollare il “Distretto del Commercio” anche con fondi regionali. Fra le idee che si stanno portando avanti con le categorie, c’è quella di affidare le vetrine vuote magari con dei contributi degli enti locali, ad artisti locali o creare “Temporary shop” cioè spazi in cui le attività artigianali o commerciali possono cambiare nei diversi periodi dell’anno.

“Abbiamo realizzato – spiega l’assessore alle attività produttive e di promozione del territorio Vanna Baldan – un primo censimento dei negozi sfitti. E questo è la prima volta che viene fatto. Sono sfitti ad Oriago, Mira Porte e Mira Taglio 90 attività commerciali mentre e sono attive 210. Vogliamo invitare tutti i proprietari di questi negozi perché si mettano in contatto con noi e partecipino ad un confronto su alcune soluzioni che abbiamo in mente per aiutarli”.

Fra le soluzioni che sono sul tavolo, per risalire la china di quella che è una vera desertificazione dei servizi e favorire il ritorno di negozi di prossimità, ci sono anche quelle classiche come lo sgravio delle tasse su rifiuti e la regolamentazione delle aree parcheggi ora che anche i centri commerciali cominciano a dare forti segnali di difficoltà. “Il Comune – spiega Vanna Baldan – si è attivato anche per regolamentare la situazione dei parcheggi e per la rigenerazione del centro, grazie anche al progetto del nuovo distretto sanitario”.

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