Adria: scoppiano le polemiche per i venerdì d’estate

A nemmeno un mese dall’insediamento della nuova Giunta Comunale, ecco presentato il conto dei venerdì d’estate organizzati da Adria Shopping. La vicenda ha messo in moto numerose polemiche, poichè Adria Shopping ha fatto pervenire al Comune la richiesta di pagare i costi della sicurezza per i prossimi Venerdì d’Estate, oltre ad un contributo di 15 mila euro. A mostrare perplessità e dispiacere, in primis il neo sindaco di Adria, Omar Barbierato:

“Il nostro contributo, di concerto con la Polizia Locale, ha permesso il buon esito della prima serata, e abbiamo aiutato concretamente anche e soprattutto per le due Notti Bianche. Lo scorso venerdì 20 Luglio abbiamo concordato col Comandante della Polizia Locale Moretto e il Presidente dell’Associazione Adriashopping, Trombini, l’annullamento del concerto in Corso Mazzini, per motivi di sicurezza” dichiara. Il prossimo obiettivo sarà dunque approvare un bilancio dove, alla voce “Associazionismo”, si possa avere un quadro completo di tutti gli Enti che, da sempre, aiutano e incentivano la città, nonostante la precedente amministrazione abbia lasciato una somma irrisoria di contributi, circa 4 mila euro, come lamenta il neo sindaco adriese. Bisogna dunque sedersi attorno ad un tavolo per ragionare e progettare insieme, senza dover arrivare a presentare un conto pronto per esser pagato.

“Noi non vogliamo creare pretestuose polemiche, e il nostro intento è certamente quello di collaborare con tutti. Prova ne sia l’impegno messo in campo direttamente dall’amministrazione e dai consiglieri di maggioranza in queste settimane. Non si può, però, chiedere l’ impossibile. Non sappiamo chi abbia progettato le serate, e sulla base di quale budget” continua Barbierato. “In questi anni diverse Associazioni di volontariato che aiutano i nostri anziani soli e Associazioni sportive che lavorano con i nostri giovani non hanno ricevuto alcun contributo. Perché, e con quale criterio, talune hanno ricevuto tanto, mentre altre poco e altre ancora nulla? Bisogna stabilire un sistema che garantisca contributi per qualsiasi Ente, per il bene della Comunità, non degli interessi politici”.

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