Chioggia vista dalla ruota panoramica

Una bella novità per grandi e piccini: anche Chioggia da quest’estate ha la sua ruota panoramica. Come in molte altre località turistiche della nostra zona, da quest’anno anche a Chioggia si potrà godere dello spettacolo della città vista dall’alto. Around Chioggia, questo il nome dell’attrazione, ha trovato posto lungo la Diga, uno dei luoghi più suggestivi del litorale da cui poter apprezzare il panorama.

La notizia è stata comunicata con grande soddisfazione dal sindaco Alessandro Ferro, orgoglioso di questa iniziativa che contribuirà a portare una ventata di freschezza in città. “Si sta concludendo l’iter burocratico – ha fatto sapere – ma entro luglio la Grande Ruota Panoramica sarà attiva e funzionante”.

Fondamentale per la riuscita di questo progetto è stato il supporto del Presidente dell’Associazione degli Albergatori Giuliano Boscolo Cegion, che si è fatto promotore fin da subito coinvolgendo le Associazioni turistiche. A dare il patrocinio al progetto Asa – Associazione Albergatori Locatori, Consorzio di Promozione Turistica Lidi di Chioggia, Confesercenti di Chioggia, Ascot – Associazione operatori balneari.

“Avevamo bisogno di qualcosa di innovativo, che facesse parlare di noi e della nostra meravigliosa città e che fosse un volano per il rilancio dell’immagine di Chioggia e di supporto allo sviluppo imprenditoriale delle attività del settore turistico” ha commentato Cegion.

“Crediamo molto nelle potenzialità di Chioggia e Sottomarina – ha dichiarato Rides Solutions, la società di Rovigo che si sta occupando dell’installazione – Abbiamo infatti voluto investire in questa città che, oltre ad accogliere turisti stranieri, è il punto di riferimento per molti residenti veneti che il fine settimana si riversano nelle lunghe spiagge del litorale”.

Around Chioggia, che è stata progettata rispondendo alle più precise norme di sicurezza, ha un’altezza di 38 metri ed è dotata di 24 “gondole” a 6 posti. Un aspetto interessante è che la ruota panoramica è stata installata senza opere di impatto ambientale, andando quindi ad inserirsi nel contesto territoriale senza stravolgerlo.

Daniela Savian

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