Controllo di vicinato a Cadoneghe

Altro che “grande occhio”! Qui ne bastano un paio, pure piccoli basta che siano umani. Il resto lo fanno i gruppi whatsapp che vedono riuniti i cittadini. I messaggi vengono scambiati quando si notano persone o movimenti sospette o in caso di furti e rapine. Ma attenzione: nessun intervento personale e diretto e nemmeno inseguimenti e ronde.

Funziona così il controllo del vicinato che ora a Cadoneghe, dopo i successi in altri comuni, ha visto la posa di 12 cartelli che pubblicizzano l’attività. I cartelli sono stati affissi agli ingressi da Vigonza (via Garibaldi), Padova (Castagnara), Reschigliano e lungo la vecchia Statale del Santo. Fatta eccezione per Bagnoli, che ne ha uno, negli altri quartieri ne sono stati istallati due, specialmente in corrispondenza degli agglomerati urbani più popolosi.

“Grazie alla collaborazione con l’amministrazione comunale – spiega il gruppo che, con tenacia e determinazione, coordina il progetto ed è passato in poco tempo da pochi aderenti a oltre 250 – sono stati installati 12 cartelli che pubblicizzano la presenza dell’associazione. Il posizionamento è stato concordato con l’amministrazione ed è il primo esempio di collaborazione che continuerà con l’organizzazione di serate a tema, che spieghino a un numero ancora più ampio di cittadini le modalità di funzionamento del servizio”.

L’idea dei promotori è ora quella di organizzare il servizio anche come Unione dei Comuni del Medio Brenta, mettendo in rete, per lo scambio di informazioni Cadoneghe con Vigodarzere e Curtarolo. Prossimo passo: ufficializzare il progetto con la firma del protocollo tra Comune e Prefettura

Per adesioni e info scrivere a: cadoneghecdv@gmail.com.

N.M.

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