Dal Brasile a Porto Viro per ricordare le proprie origini

Dal Brasile al Friuli passando per Porto Viro. Ha fatto tappa in città l’assessore di Veranopolis, Antônio Henrique Chiaradia, membro della giunta del “preferito” Waldemar De Carli, con competenze di sport, cultura e turismo. L’amministratore della cittadina brasiliana gemellata con Porto Viro, si è ricongiunto con il figlio suo omonimo, studente universitario diciannovenne che da 3 mesi stava viaggiando attraverso l’Europa.

Chiaradia è figlio di quarta generazione dell’emigrazione italiana in Sudamerica ed è partito all’indomani per il comune di Caneva, in Friuli, terra da cui i suoi antenati emigrarono nel 1875. A Veranopolis il dialetto e le tradizioni venete sono ancora vive, ed Antonio è conosciuto come ‘Toni Formaiari’ per via della professione che faceva il suo bisnonno. In città è stato accolto dal sindaco Maura Veronese, dal vice Doriano Mancin, dagli assessori Marialaura Tessarin e Valeria Mantovan, e dal presidente del consiglio comunale Adam Ferro. Dopodichè Mario Mantovan, comandante della Polizia Locale e accompagnatore ufficiale dell’illustre visitatore, lo ha portato alla biblioteca comunale e all’Oasi Veranopolis (così intitolata appunto in onore della cittadina brasiliana).

Nei pochi giorni di permanenza inoltre, i ciclisti Free Bikers lo hanno condotto in bici per gli argini del Delta del Po, dove è rimasto sorpreso dalle bellezze naturali della nostra terra. Durante una pizzata finale di saluto, Toni ha ringraziato l’amministrazione comunale per l’accoglienza e assieme agli amici del gemellaggio presenti ha girato un breve filmato, subito inviato Oltreoceano al sindaco ‘gemello’ Waldemar De Carli e ai compagni brasiliani. Dal prossimo anno scolastico, grazie alla Regione, l’emigrazione veneta sarà inserita nei programmi accademici per far conoscere alle nuove generazioni l’esistenza di un “altro Veneto al di là del mare” tra Americhe e Australia.

Fabio Pregnolato

Lascia un commento