Ozonoterapia: che cos’è e come funziona il trattamento

L’ozonoterapia è una terapia che si effettua con ozono ed ossigeno (ozono medicale) che produce una serie di benefici che sono in grado di contrastare una vasta gamma di patologie (ernie del disco, ulcere, acne, artrosi). Questo trattamento consente, grazie alle proprietà dell’ozono insieme a quelle dell’ossigeno, di migliorare in modo significativo i sistemi di difesa dell’organismo contro l’azione dei radicali liberi, che sono i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare e dell’ossidazione dei tessuti. Questa miscela di ozono medicale favorisce la circolazione del plasma in tutti i tessuti e il conseguente rilascio dell’ossigeno, che porta a diversi fattori benefici: si parte dall’effetto analgesico, a quello infiammatorio e a quello battericida. Viene usata per curare dolori che possono essere causati da infezioni, malattie degenerative, malattie del circolo sanguigno, per traumi o tumori. Ognuna di queste condizioni genera un danno ai tessuti: questi danni che si creano determinano il rilascio di sostanze che producono infiammazioni e che vanno a stimolare zone dei nervi, chiamate recettori, che portano alla trasmissione dei sintomi dolorosi. L’ozono, in questi casi, ha la possibilità di andare a trasformare le sostanze che provocano queste infiammazioni trasformandole in modo che non possano più provocare dolore; vanno inoltre, favorendo il microcircolo e la nutrizione dei tessuti, ad aiutare notevolmente il processo della guarigione.

L’OZONO E’ MIGLIORE O UGUALE AI COMUNI ANTIDOLORIFICI?

L’ozono, andando ad agire contemporaneamente su molte sostanze dolorifiche prodotte dal danno dei tessuti è notevolmente migliore rispetto a qualsiasi altro farmaco perché va ad agire direttamente sui composti che danno origine al dolore. Inoltre, se la terapia è eseguita correttamente, c’è un effetto a lungo termine che è dovuto alla denaturazione delle proteine cellulari, all’alterazione di quelle parti dei nervi dove si vanno a legare le sostanze che provocano il dolore impedendone il legame, e va a favorire l’espressione genetica dei geni coinvolti con funzioni protettive.

L’OZONO COME CURA PER LE ERNIE

L’obbiettivo del trattamento con ozono medicale è quello di aumentare la quantità di ossigeno (o dei suoi radicali) presenti nel corpo in modo da dar beneficio contro infiammazioni e infezioni. Questo succede anche nel caso di ernie e protusioni discali. L’ozono terapia consente, infatti, di: Essiccare l’ernia; Togliere l’infiammazione locale; Decontrarre la muscolatura; Intervenire su ernie già operate. Il trattamento si avvale di un ciclo della durata di circa 12/15 sedute (due-tre volte a settimana con regolarità) al quale bisogna aggiungere anche una appropriata attività fisica consigliata dal proprio medico. La terapia va abbinata ad applicazioni gel che sono utili per decontrarre i muscoli e per la diminuzione del dolore. Questo trattamento non ha solo funzione antidolorifica ma ha anche una funzione specificatamente curativa, in quanto va a diminuire il volume dell’ernia. Un riscontro positivo si ha fra la sesta e l’ottava seduta, con una sensibile diminuzione del dolore ed una notevole mobilità. Il trattamento non dà origine a reazioni allergiche, tossiche o dolorose; l’unica accortezza che si deve avere durante il trattamento è quello di non fare sforzi fisici.

REQUISITI PER ESERCITARE L’OSSIGENO OZONO TERAPIA

I principali requisiti per effettuare questa pratica medica sono i seguenti: Il medico deve operare in un ambulatorio/studio medico adeguatamente attrezzato (farmaci salvavita, presidi di supporto ventilatorio, condizioni igieniche e di sicurezza idonee, smaltimento dei rifiuti); Il medico deve attenersi ai protocolli terapeutici e alle linee guida presentate all’Ordine dei Medici; Il medico deve aver seguito almeno un corso teorico-pratico di apprendimento e deve essere costantemente aggiornato sulla metodica da utilizzare; L’utilizzo di apparecchiature e materiali di consumo certificati.

RISCHI E CONTROINDICAZIONI

I principali rischi determinati dall’ozonoterapia sono dovuti dal fatto che l’ozono, quando si trova nel plasma è soggetto a decomposizione; da essa poi devono avere origine i radicali liberi, che sono responsabili dello stress ossidativo e del danneggiamento delle molecole organiche. Allo scopo di evitare questa circostanza è necessario che lo specialista non somministri dosi eccessive di ozono nel paziente, ovvero che non vadano oltre la capacità degli enzimi antiossidanti dell’organismo di tenere sotto controllo l’azione dei radicali liberi. Per concludere, l’ozonoterapia può presentare delle controindicazioni verso le seguenti categorie di persone: Gestanti; Pazienti che sono affetti da ipertiroidismo; Pazienti che sono affetti da patologie a carico del sistema cardiovascolare; Pazienti che hanno malattie respiratorie; Pazienti con emopatie; Pazienti che hanno difetti nella coagulazione del sangue. L’unica cosa che si raccomanda è che il paziente, per la prima seduta, sia accompagnato e che la sera stessa del trattamento non compia sforzi o sollevi pesi. E’ necessario che il paziente, sempre alla prima seduta, si presenti con tutta la documentazione in suo possesso.

APPLICAZIONI CLINICHE

Il trattamento si può applicare in vari casi clinici: dermatologici per gli herpes; in medicina interna; in cardiologia come recupero post-infarto; in oculistica per curare le maculopatie degenerative; in neurologia; in neurochirurgia; in odontoiatria; in ortopedia; fisiatria; chirurgia; pneumologia; malattie degenrative e in uroginecologia.

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