Pronto Soccorso Dolo: stop ai cantieri

I lavori al Pronto Soccorso di Dolo, dopo la messa in liquidazione volontaria della ditta incaricata, provoca uno stop dei cantieri. L’Ulss 3 si sta attivando per la rescissione del contratto. Si punta ad assegnare il proseguo dei cantieri alla seconda ditta arrivata in graduatoria nell’aggiudicazione dell’appalto.

“L’Ulss 3 Serenissima – spiega una nota dell’azienda – ha istruito in tempi rapidissimi l’iter per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso di Dolo: ha avuto il parere favorevole della Commissione Tecnica Regionale con delle prescrizioni nel gennaio 2017. C’è stata l’ approvazione del progetto esecutivo con recepimento delle prescrizioni e l’ approvazione dell’iter progettuale da parte della Unità Operativa Edilizia Ospedaliera della Regione Veneto nel marzo 2017”. C’è stata poi l’aggiudicazione dell’incarico di fornitura del servizio di erogazione del mutuo non ipotecario destinato a finanziare il progetto per un importo di 5 milioni di euro. I lavori propedeutici per lo spostamento dei sottoservizi sono iniziati nel luglio 2017, e terminati nell’ottobre 2017. I lavori previsti per il nuovo Pronto Soccorso sono proseguiti, secondo la tabella di marcia, fino allo scorso maggio con la realizzazione dei pali di fondazione. Poi lo stop.

“In seguito – spiega l’Ulss 3 – i lavori hanno cominciato a rallentare, motivo per cui, l’Azienda sanitaria ha avviato immediatamente una serie di azioni amministrative per tutelarsi. Azioni che sono però rimaste inevase. Nel frattempo, in queste settimane, l’Ulss 3, è a venuta a conoscenza della messa in liquidazione della azienda appaltatrice, la “Vardanega Costruzioni” di Possagno Treviso, e della cessione del ramo di azienda ad altra ditta, la Imprevar di Roma. L’azienda sanitaria, nel suo ruolo di vigilanza e controllo, ha subito inteso sottoporre a stretta verifica la documentazione fornitale sul passaggio di consegna tra una ditta e l’altra, e non ritenendola soddisfacente, ha avviato un percorso amministrativo attraverso il quale valuta la rescissione del contratto. Preoccupazione per lo stop dal Comitato Marcato in difesa dell’ospedale.

Alessandro Abbadir

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