Rovigo toglie le ZTL in centro, Legambiente non è d’accordo

L’amministrazione di Rovigo intende riaprire totalmente Corso del Popolo alle auto: “una scelta sbagliata che non tutela la salute dei cittadini” – dichiara Legambiente Rovigo -. Via la ZTL in alcune strade del centro e riapertura totale al traffico di Corso del Popolo, a parte la domenica e tutte le sere dalle 21 alle 5: l’amministrazione Bergamin realizza la sostanziale depedonalizzazione della via centrale di Rovigo, operazione cominciata passo dopo passo dalle giunte precedenti.

Una scelta sbagliata che non tutela né la salute dei cittadini né l’ambiente. Secondo l’assessore alla Mobilità Luigi Paulon si tratta di scelte che servono a rivitalizzare il commercio locale, ma gli studi economici compiuti nel mondo – dalla Nuova Zelanda a Dublino, da San Francisco a Bristol lo smentiscono: i negozi raggiungibili in bici guadagnano di più. Chi si muove sulle due ruote infatti si fidelizza e torna più spesso, anche se, a differenza dell’auto spende meno nella singola occasione; e la riduzione delle macchine e dei parcheggi permette una maggiore affluenza, considerato che nello spazio di un’auto parcheggiata entrano sei bici di potenziali clienti.

Inoltre, in città dalle dimensioni come Rovigo, o come Graz in Austria, sono solo il 32% di persone che si muovono in auto per fare acquisti, un dato di poco superiore al 26% di clienti in bici stimati a Padova da Legambiente. Dati che si potrebbero rilevare analoghi per Rovigo, come mostra il monitoraggio che lo scorso giugno ha compiuto la Fiab di Rovigo sulle entrate in bicicletta nel centro storico della città: i primi dati raccolti, che verranno a breve resi pubblici, parlano di 1.400 passaggi in un’ora e mezza attraverso le entrate di Piazza della Repubblica, Largo Libertà, l’incrocio tra via Mazzini e viale Trieste, l’incrocio tra via Sacro Cuore e via Badaloni, e, infine, l’incrocio tra via Silvestri e viale Trieste.

«Sono provvedimenti che otterranno solo l’effetto di attirare più più automobili in centro, con tutto il loro carico di traffico e smog» dichiara Giulia Bacchiega, presidente di Legambiente Rovigo. «Uno degli obiettivi principali dell’amministrazione è la salute dei cittadini – prosegue – ma, dopo che la nostra città ha già raggiunto 23 giorni di sforamento sui 35 consentiti ogni anno, l’amministrazione ha deciso di sospendere le domeniche ecologiche e riaprire Corso del Popolo alle auto: non sono questi i provvedimenti strutturali di cui abbiamo bisogno per fermare l’emergenza smog».

«Per rivitalizzare il centro storico, come vuole fare la Giunta, sono necessari eventi e attività culturali, non pedonalizzare la via principale negli orari in cui le attività commerciali sono chiuse – incalza la presidente di Legambiente Rovigo – si vede con chiarezza quanto manchi all’amministrazione di Rovigo una visione complessiva dello spazio urbano: le città più vivibili e sostenibili hanno fatto la scelta chiara e lungimirante di tenere le auto ai confini della città e di sviluppare una forte mobilità pubblica, creando al contempo zone pedonali, zone a velocità moderata e piste ciclabili.».

Un punto di vista confermato dalle eccellenze della mobilità dolce del nostro paese, Pesaro e Bolzano, arrivate a un cittadino su tre che utilizza la bicicletta, grazie tanto alle infrastrutture di qualità per le bici – come la bicipolitana della città marchigiana – quanto grazie a un ripensamento complessivo dello spazio urbano.

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