Bottrighe: celebrati i 90 anni della scoperta della Tenda Rossa

“Oggi ricordiamo i fatti perché tutti possano capire il valore che uomini come Umberto Maddalena hanno saputo aggiungere al prestigio civile e soprattutto economico dell’Italia. La loro tenacia, la indiscussa preparazione tecnica, il senso del dovere, seppero indirizzare l’industria aereonautica nazionale verso traguardi ritenuti allora inimmaginabili. La tragedia dell’aereo pilotato dal comandante Maddalena, il 19 marzo 1931, è rimasta più d’ogni altra nel cuore dei cittadini di Bottrighe e del Polesine. Lo scoppio fatale infatti, non consentì nemmeno di raccogliere un lembo del suo corpo (venne appena salvata la divisa sgualcita). Del resto quelli erano tempi in cui gli attentati facevano spesso da sfondo alla politica” è uno dei passi più significati dello storico Aldo Rondina durante la commemorazione. Bottrighe ha reso omaggio al suo indimenticabile eroe. Grande partecipazione di autorità civili e militari per la cerimonia del 90° della scoperta della “Tenda Rossa” al polo Nord dei superstiti del dirigibile “Italia” in cui Maddalena, il 20 giugno 1928, sganciò per primo viveri e medicinali dal suo veivolo.. Il cerimoniere Matteo Sacchetto ha coordinato la manifestazione organizzata dall’associazione “Ten. Col. Umberto Maddalena”. La liturgia è stata sottolineata dal coro “Plinius” diretto da Antonella Pavan con il pregevole accompagnamento all’organo di Bepi De Marzi, compositore internazionale, che ha composto il brano “Cercando la luce” per “Maddalena aviatore” eseguito in anteprima dal Plinius. L’omaggio al monumento si poi svolto con l’arrivo a sorpresa di tre aerei dell’Avioclub di Sant’Apollinare che hanno sorvolato più volte la piazza tra scroscianti applausi.

Roberto Marangoni

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