A Loreggia ogni anno riparte il progetto ospitalità per i bimbi di Chernobyl

Progetto Accoglienza 2018: tornano i bambini di Chernobyl. È dal 2006 che, ogni anno, nelle famiglie del Camposampierese vengono ospitati decine di bambini dalla Bielorussia. I piccoli ospiti sono tutti provenienti dall’area circostante alla centrale nucleare di Chernobyl, una zona povera e altamente inquinata dai residui radioattivi, tutt’ora presenti nell’aria, nella terra e nell’acqua a causa dell’esplosione del reattore nucleare nel lontano 1986.

Da allora poco è cambiato se non per la costruzione di un nuovo sarcofago, che ingloba il reattore esploso, nella speranza che resista nei decenni. E così l’associazione “Aiutiamoli a Vivere”, nata nel 2006, e diventata nel 2017 “Assieme per Vivere” con sede a Loreggia, ha mantenuto nello statuto l’indirizzo ad aiutare la popolazione Bielorussa colpita dal disastro nucleare, la quale, allo stesso tempo, versa in tragiche condizioni economiche e sociali.

Le famiglie che aderiscono al progetto si impegnano ad ospitare un bambino (o più) per un mese all’anno, tempo necessario affinché il minore riceva le cure mediche di cui ha bisogno e soprattutto tanto amore. I bambini, inoltre, vivono un periodo di “disintossicazione”, durante il quale possono beneficiare di cibo e aria sana, che, secondo gli esperti, sarebbe utile per il loro sviluppo globale. Quest’anno il periodo di accoglienza in famiglie del Camposampierese, iniziato lo scorso 24 giugno, è proseguito fino al 27 luglio.

Durante questo tempo sono state organizzate varie iniziative, tra le quali, oltre alle visite mediche e alla possibilità di frequentare il Grest parrocchiale, anche: una giornata in un parco acquatico, una gita in montagna, una giornata di rafting lungo il Brenta e una serata conviviale di saluto.

Lorena Levorato

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