“Buco” da 185 mila euro i sindaci padovani difendono l’Asi

La Federazione dei Comuni risponde in merito al “buco” di Asi, questione sollevata da alcuni sindaci della zona con una lettera aperta. E lo fa con una delibera che è stata inviata anche alla Corte dei Conti che ha sentito, in due occasioni, gli amministratori. La Federazione è proprietaria, attualmente, dell’80 per cento del capitale sociale della propria società partecipata a capitale interamente pubblico, modello di gestione in house providing, denominata “Agenzia per lo Sviluppo e l’Innovazione ASI s.r.l.”. Proprio Asi, nel corso del 2016, è stata interessata da un procedimento di ripianamento delle perdite e di ricapitalizzazione a opera dei soci a seguito della perdita di esercizio, relativa all’anno 2015. Risale a tre anni fa il “buco” di bilancio quantificato in185 mila euro. Si tratta, sottolineano i sindaci, dell’unico risultato di segno negativo dall’anno di costituzione della società.

Per arrivare a tali conclusioni la Federazione si è avvalsa di un parere tecnico-economico e di un parere legale. “Abbiamo voluto cercare le ragioni fondanti la perdita di esercizio, al fine di comprenderne da dove si è generato e per definire nella maniera più tecnica ed indipendente possibile il quadro in cui l’amministrazione era chiamata ad operare – spiegano i sindaci -. Secondo entrambi i pareri, il buco non sarebbe da ricondurre a scelte di gestione “bizzarre” o illogiche, arbitrarie e irrazionali avviate dall’amministratore Unico pro tempore della società”.

Insomma, i pareri acquisiti escludono che il “buco” possa essere ascritta tout court alla condotta dell’amministratore unico. Nei due incontri con la Corte dei Conti sono stati illustrati i contenuti delle perizie commissionate ed è stata posta la questione relativa all’opportunità che l’amministrazione possa procedere ad ulteriori affidamenti per far luce sulla vicenda. La parola ora al Procuratore della Corte.

N.M.

Lascia un commento