Capodarsego: azienda Griggio, scongiurati i licenziamenti

Importante spiraglio per i lavoratori della Griggio srl, l’azienda di Reschigliano di Campodarsego che si occupa di macchine utensili necessarie per la lavorazione del legno. Parrebbero, dunque, scongiurati i licenziamenti che erano stati prospettati a giugno e contro i quali i lavoratori avevano indetto giornate di sciopero e manifestazioni di protesta davanti alla sede di Confindustria a Padova. La novità è che, per i 44 lavoratori, potrebbe ora scattare la cassa integrazione.

Questa la strategia messa in atto dai vertici aziendali per scongiurare i licenziamenti e, al tempo stesso, per fronteggiare la crisi e cercare di rilanciare il sito produttivo della Griggio srl che ha sede in via Ca’ Brion. Attraverso la cassa integrazione straordinaria tutti i lavoratori potranno mantenere il posto a fronte, però, di una riduzione di orario (e ovviamente di stipendio) che potrà interessare a turno i dipendenti nel caso in cui si dovesse fare i conti con improvvise contrazioni del mercato.

“Per anni l’azienda ha fatto uso di ammortizzatori sociali – hanno commentato Gregorio Loregian, rappresentante della Fim Cisl e Marco Di Gregorio della Fiom Cgil –. L’unica soluzione portata avanti con determinazione in questi anni è stato l’abbassamento dei salari che, secondo la proprietà, avrebbe dovuto mantenere in vita l’azienda”.

La Griggio srl viene fondata nel 1946 dai Guerrino e Giovanni Griggio. Grazie alla passione dei due imprenditori ben presto si specializza nella produzione di macchine per la lavorazione del legno, settore negli ultimi anni in forte crisi. Una prima grande ristrutturazione avviene nel 2010 tanto che l’azienda subisce una drastica riduzione e i lavoratori passano da 150 a 63. Attualmente, tra operai e impiegati, i dipendenti sono 44.

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