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Cavarzere, parla il sindaco di Cona: “Io avrei pensato ad un comune di 70mila abitanti con Chioggia”

Antonio Bottin di Intesa per Cona risponde punto su punto alle motivazioni di chi sostiene l’opportunità della fusione con Cavarzere. “Si dice che la forza di un sindaco di 17.000 abitanti è più pregnante di due sindaci di minore popolazione. Questa notizia non è vera in quanto nelle sedi istituzionali un sindaco vale un voto, due sindaci due voti! Si dice che bisogna prendere al volo il treno per non perdere i 20 milioni di euro: bene, gli incentivi per le fusioni tra comuni sono previsti da leggi nazionali e non hanno scadenza”.

Ancora: “I comuni sotto i 5.000 abitanti hanno l’obbligo di fondersi con altri comuni? Nessuna legge prevede questo, ma solo di attivare delle funzioni associate, e non la fusione. C’è chi dice che senza la fusione non vi è sviluppo nel territorio: lo sviluppo dell’area meridionale della provincia di Venezia (Chioggia, Cavarzere e Cona) si fa mediante le intese programmatiche d’area e utilizzando i fondi strutturali e d’investimento europei. Le fusioni fatte solo sulla base degli incentivi economici, che sono altresì limitati nel tempo, non hanno mai portato cose buone ma a ulteriori divisioni tra le comunità”.

“Impedire l’avvio dell’iter per la fusione tra Cavarzere e Cona non significa essere contrari alla fusione, ma sottrarre al cittadino la possibilità di decidere”. E così il sindaco Alberto Panfilio risponde alle obiezioni del consigliere di minoranza Antonio Bottin: “Visto che tutte le associazioni di categoria hanno mostrato molto interesse per quanto emerso anche dallo studio di fattibilità di camera di commercio, la mia amministrazione ha sempre detto di sì all’avvio del percorso perchè non me la sento di sottrarre al cittadino di esprimere il proprio parere”.

Quanto al collega cavarzerano, il sindaco Henri Tommasi, che nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha espresso perplessità sulla disponibilità del Comune di Cona, Panfilio risponde così: “I rapporti con il sindaco Tommasi sono nel segno del rispetto – precisa -. Sta tergiversando ed essendo un collega per rispetto istituzionale non cado nell’errore di straparlare: sono situazioni di cui la cittadinanza prenderà atto”.

“Io addirittura avrei pensato a un unico comune di 70mila abitanti con la fusione prima tra Chioggia e Cona e in una seconda fase unendo Cavarzere, creando un polo che determinasse il futuro della zona sud della provincia. Ma per farlo serve una classe dirigente che abbia in testa ciò che vuole fare. Altri considerano questo percorso non virtuoso per le prossime elezioni, ma d’altronde nessuno mai spiega quello che si vuole fare davvero…”.

Gaia Ferrarese

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