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Mirano: i parcheggi dalla piazzetta delle Barche vanno rimossi

Una raccolta firme per togliere i parcheggi dalla piazzetta delle Barche. E gli ambientalisti alzano il tiro: “Rivedere tutto il piano sosta nel centro storico”. Il dibattito a Mirano si apre in piena estate, dopo che a fine giugno il laboratorio Bel-Vedere ha intrapreso l’iniziativa “Muson nostro”, mostrando il bello e la storia dell’antico bacino su cui si affacciano i Molini di Sotto, la vecchia “cartolina” di Mirano, un tempo approdo fluviale per i burci che trasportavano le merci all’ex opificio.

Parte ora la richiesta ufficiale al sindaco Maria Rosa Pavanello e alla giunta per liberare dalle auto la piazzetta delle Barche, eliminando i parcheggi, destinandola ad area pedonale e dotandola dell’arredo urbano (fioriezre, zpanchine e una fontanella) necessario a renderla un gradevole luogo di ritrovo. Attualmente la piazzetta è un parcheggio a disco orario con una dozzina di posti auto, sulla quale tra l’altro incombe il rudere del Molini, messo in sicurezza solo lo scorso inverno, ma ben lontano dall’essere recuperato. Ad aumentare il degrado anche un’isola ecologica, con una campana per la raccolta differenziata, per non parlare degli odori lasciati dal mercato del pesce del lunedì.

“Insomma un’area marginale – rilevano i promotori dell’iniziativa – eppure si tratta dell’affaccio sull’acqua più bello, scenografico e pittorico di Mirano. Un luogo speciale, che merita trattamento migliore”. L’idea del gruppo è quella di valorizzarla come luogo di sosta per i pedoni, area per spettacoli, manifestazioni o mostre. I promotori vorrebbero realizzarci esposizioni d’arte all’aperto, spettacoli musicali con gruppi jazz o da camera (magari disposti su un pontone ormeggiato al centro del bacino), letture, esibizioni di danza, teatro. Poi c’è tutta la partita del recupero del bacino: gli scavi di qualche anno fa non sono bastati. Serve ripristinare la quota dei fondali con regolarità. E qualcuno coltiva un sogno: ripristinarne la navigazione. Serve però riportare un livello minimo ecologico dell’acqua, cosa di non facile attuazione, soprattutto in regime di siccità estiva. Nel sogno impossibile c’è un approdo per canoe e piccole imbarcazioni, una scalinata che dalla piazzetta scende fino al livello dell’acqua e un piccolo pontile galleggiante.

Si inseriscono nel dibattito anche i soci di Italia Nostra che, d’accordo con la restituzione della riva delle Barche ai cittadini, allargano la discussione: “Serve uno studio sulle modalità d’uso dei parcheggi esistenti in tutto il centro storico e la necessità di una loro regolazione – spiega il rappresentante Adriano Marchini – chiediamo che si inizi a liberare dai parcheggi le aree di più alto valore paesaggistico, iniziando proprio dalla sponda del bacino dei Molini di Sotto. Mirano ha parcheggi in un raggio di 500 metri dal centro, con circa 1000 posti auto, più che sufficiente per soddisfare le necessità di chi vive, lavora o visita la nostra città”. Filippo De Gaspari

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