Monselice scommette sulle terme

“Benvenuti a Monselice, città termale”. Per il momento resta una suggestione, ma in un prossimo futuro chi arriverà all’ombra della Rocca potrebbe essere accolto da una frase del genere. Dopo l’autorizzazione rilasciata dalla Regione alla società Giemme Stile di Romano d’Ezzelino (Vicenza), che ha l’obiettivo di sfruttare l’acqua termale all’interno di un albergo di lusso recuperando il complesso monumentale della villa di Ca’ Oddo, il percorso sembra ormai entrato nel vivo.

“A Ca’ Oddo l’acqua termale è stata già trovata: conosciamo la sua temperatura e tutte le sue proprietà” spiega il sindaco Francesco Lunghi, “Ora la Regione ha dato il via libera alla realizzazione di un pozzo termale. In seguito partirà una procedura specifica che prevede prelievi in tutte e quattro le stagioni, quindi per dodici mesi, in modo da verificare se la composizione dell’acqua cambia nei vari periodi dell’anno. Al termine delle analisi ci diranno a quali usi questa si potrà adibire”. Un’acqua termale della stessa tipologia di quella di Cà Oddo è stata rinvenuta anche nelle campagne di San Cosma: qui l’iter è in fase ancora più avanzata, perché i prelievi sono già in corso da tempo. “Di fatto a Monselice esiste un bacino termale che ha caratteristiche diverse da quello di Abano e Montegrotto” sottolinea Lunghi.

Naturalmente si spera che la scoperta generi ricadute positive: “Ci vorrà il tempo necessario a concludere l’iter, ma le potenzialità sono notevoli. Oltre ai Colli Euganei e alle bellezze storiche, Monselice avrà un domani anche le sue terme. Appena questo sarà ufficiale, chiederemo di poter inserire la dicitura ‘città termale’ nei cartelli posti agli ingressi del territorio comunale” chiude il sindaco. “Siamo molto contenti. Sarà un altro tassello fondamentale per lo sviluppo di una città che negli ultimi anni ha conosciuto una notevole crescita turistica » gli fa eco l’assessore Gianni Mamprin.

Davide Permunian

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