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Ostellari, presidente della Commissione Giustizia al Senato: “A Roma lavoriamo alle nuove leggi a Curtarolo via al nuovo percorso”

Abbiamo raggiunto il senatore Andrea Ostellari, avvocato, padovano di residenza e curtarolese di origine, eletto Presidente della Commissione Giustizia del Senato. Commissione attraverso la quale “transitano” i disegni di legge, prima di venire sottoposti al voto parlamentare.

Presidente, quali sono le priorità della Commissione?

“Lo ripeto come un mantra, perché questo ci chiedono gli italiani: processi in tempi ragionevoli, pene certe, piena tutela delle vittime e colpevoli che scontano la pena fino in fondo. Aggiornare il sistema della Giustizia e cambiare le leggi è obbligatorio. Anche se difficile”.

Sta incontrando della resistenze?

“Le resistenze esistono e provengono da una parte della minoranza. Ma non dobbiamo avere paura dei cambiamenti. Viviamo in un momento caratterizzato dalla velocità: mutano i comportamenti e anche i reati. Stare al passo con i tempi è necessario per proteggere i beni essenziali, la libertà e la vita degli italiani”. E la legittima difesa? “E’ uno dei primi temi che stiamo studiando. Ad oggi l’ordinamento prevede che venga valutata la proporzionalità fra offesa e difesa. Noi vogliamo superare questo concetto e chiarire, con una nuova legge, che chi si difende in casa propria, ha sempre ragione”.

Lei è consigliere comunale a Curtarolo. Gli impegni romani la tengono lontana dal territorio?

“La presidenza della Commissione giustizia mi impone di trattenermi a Roma più spesso di quanto non sia richiesto a un parlamentare senza ulteriori incarichi. Tuttavia a Padova ho la mia famiglia, il mio lavoro e il centro dei miei affetti. E questo vale anche per l’impegno politico. Insieme agli amici de Il Popolo di Curtarolo, gruppo di centrodestra che è all’opposizione in Consiglio Comunale, abbiamo inaugurato un percorso che ci porterà insieme a vincere le elezioni amministrative della primavera prossima”.

Di che percorso si tratta?

“Di un percorso di ascolto. Abbiamo iniziato a presidiare i luoghi di aggregazione dei curtarolesi. A loro chiediamo di compilare un questionario anonimo e di darci indicazioni per costruire un programma di governo della città davvero condiviso. Si tratta di un percorso a tappe, da fare insieme, su tutto il territorio. Tappe che abbiamo chiamato “fermate”. La prima si è svolta a Curtarolo, lunedì 18 giugno, a margine della sagra. La seconda a Pieve, il 16 luglio. Abbiamo in programma anche un grande evento, nell’ambito del quale coinvolgeremo tanti concittadini, per discutere con loro del destino della nostra Comunità. In Italia l’aria è cambiata. Vogliamo portare anche nel nostro Comune il buonsenso che oggi è al Governo nazionale. Con il sorriso e la franchezza di chi affronta i problemi senza nascondersi e senza paura di scontentare i soliti privilegiati”.

Fanny Xhajanka

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