Quando il Nepal è la Franciacorta

Credere nella forza delle proprie idee, innovare, far fare al concetto di agriturismo un salto di qualità. Farlo diventare anche il pretesto – ad esempio – per un trekking fra i vigneti, per un pic nic nella natura, per una visita didattica in cantina, per vedere da vicino tanti animali amici dei bambini. Altro che visionario, vent’anni fa Gianluigi Vimercati aveva già ben chiaro il suo futuro, che non era quello che gli avrebbe schiuso la sua fresca laurea in Economia ma quello ben più stimolante e complesso legato al nuovo agriturismo di famiglia aperto da poco – nel 1992 – da papà Giovanni.

Non a caso l’associazione di categoria a cui è legato, l’Agriturist, lo ha voluto ai vertici prima lombardi e poi nazionali per dare una scossa a tutto il movimento. Vimercati è stato anche fra i promotori – e poi il presidente – delle Strade del vino di Franciacorta. Gianluigi Vimercati deve dunque molto al Franciacorta e la Franciacorta deve molto a lui. E’ intorno ai vini della sua terra, soprattutto alle sue bollicine d’autore, che peraltro vende esclusivamente in azienda con l’intento dichiarato di spiegare sul posto come vengono prodotti (il metodo Classico o Champenois – ovvero anni di lavoro – va capito soltanto con una visita in cantina), che Vimercati ha sviluppato le sue idee, declinando il concetto di agriturismo su più fronti. Creando la foresteria per gli ospiti, il ristorante – dove c’è la possibilità di assaggiare oltre ai vini anche tanti altri genuini prodotti aziendali – e un pacchetto di originali proposte per rendere gradevole e istruttivo il soggiorno in azienda. Vimercati si è battuto da sempre per coniugare viticoltura e turismo, convinto che questo connubio generi economia e cultura. E faccia crescere un territorio.

L’azienda Al Rocol si trova a Ome, a pochi chilometri dal lago d’Iseo, e la sua accogliente sede si trova al centro di una tenuta di 34 ettari, una parte dei quali destinati a vigneto per produrre il celebrato Franciacorta Docg. Il luogo ideale per una vacanza ritemprante a stretto contatto con la natura, nel silenzio dei boschi o fra i vigneti coltivati a regola d’arte. Ammirando incantevoli scorci del paesaggio creato dalle colline che fanno da corona al lago d’Iseo. Vimercati, che gestisce l’agriturismo insieme alla sorella Francesca e avvalendosi in cucina anche dell’opera preziosa di mamma Daniela (sua la buonissima pasta tirata a mano), ha varato dunque due nuove attività pensate sia per coloro che hanno desiderio di fare sport e movimento, sia per chi invece preferisce il relax assoluto: il Wine Trekking con selfie e lo Sparkling Picnic con prodotti locali. Il trekking. Durante la camminata in compagnia è prevista la possibilità di farsi un selfi e di gruppo per immortalare la giornata.

La fotografia viene poi utilizzata per personalizzare l’etichetta della bottiglia di Franciacorta che tutti i partecipanti al Wine Trekking con selfie si porteranno a casa. Il trekking, guidato dallo stesso Gianluigi Vimercati o dai suoi collaboratori, si snoda lungo i percorsi più suggestivi della tenuta, nella zona più remota e selvatica della Franciacorta, dove i vigneti di uno dei più preziosi vini italiani a Metodo Classico vengono coltivati su pendii terrazzati e ben soleggiati. Il trekking fa tappa in tre vigneti, dove i partecipanti assaggiano i tre Franciacorta prodotti con le uve di quei fi lari e si conclude con la visita guidata in cantina, per scoprire i segreti della meticolosa e lenta lavorazione del Franciacorta. In ricordo della piacevole esperienza en plein air, i partecipanti ricevono una bottiglia di Franciacorta Cuvée, un assemblaggio di vini ricavati dalle uve dei tre vigneti. Il Wine Trekking con selfi e dura 3 – 4 ore ed è alla portata di tutti. Viene organizzato durante il week end secondo un calendario pubblicato sul sito www.alrocol.com e, su richiesta, in ogni giorno della settimana per piccoli gruppi. Al Rocol propone anche escursioni in bicicletta e passeggiate per vedere da vicino molti animali del bosco che vivono in un grande recinto prossimo alla cantina. Originale anche la proposta Sparkling Pic Nic.

Un cestino ricolmo di prodotti locali da gustare con una bottiglia di Franciacorta e poi via, alla ricerca di un angolo appartato dove fermarsi per la golosa scampagnata. Magari vicino al vecchio ex roccolo di caccia da cui deriva il nome dell’azienda – straordinaria architettura vegetale, con querce secolari i cui rami si intrecciano gli uni negli altri – da cui si gode una splendida vista sui vigneti della tenuta e le colline della Franciacorta. Oppure sui soleggiati terrazzamenti con geometrici fi lari di viti, o ancora nei prati impreziositi dagli ulivi. Chi lo desidera, può fermarsi a pernottare nelle stanze del Rocol a acciate sulla piscina immersa nel verde o negli accoglienti appartamenti ricavati nel corpo centrale della tenuta e in un vecchio rustico fra i vigneti. Tutti da gustare i genuini cibi dai sapori dimenticati preparati nel ristorante dell’agriturismo con i prodotti dell’orto e della fattoria, seguendo il ricettario della famiglia Vimercati Castellini. Esperienza davvero di cile da descrivere a parole, in cui è concentrata tutta la sapienza culinaria di mamma Daniela e la passione dello chef Fabio Orizio.

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