Welfare generativo, raddoppiano le persone coinvolte nell’inclusione sociale dei Comuni della Riviera

Welfare generativo buone notizie: raddoppia il numero di persone coinvolte nel progetto di inclusione sociale in tutti i comuni della Riviera e del Miranese di cui Mira è capofila. Lavoreranno nel comprensorio dei 17 comuni nei prossimi 12 mesi 40 persone. Il progetto è dedicato a persone con più di 30 anni che sono disoccupate e sprovviste di ammortizzatori sociali e iscritte al Centro per l’impiego o altri soggetti vulnerabili presi già in carico dai servizi sociali comunali, soggetti a rischio di esclusione sociale e povertà.

La durata degli inserimenti è di 6 mesi per 20 ore di lavoro settimanale. Ogni comune contribuisce per una quota parte di 2400 euro a persona mentre il fondo regionale copre il restante per un contributo massimo fino a 5000 euro. Ma ecco i comuni che aderiscono al progetto nel complesso: sono Mira (ora 5 e poi altre 10 persone) Spinea (5 persone), Mirano (4 persone), Pianiga (5 persone), Fossò (2 persone) Santa Maria di Sala (4 persone), Fiesso d’Artico (2 persone) Strà (3 persone) per un totale di 40 persone nella Riviera del Brenta e Miranese.

“Il Comune di Mira – afferma l’assessore alle politiche sociali Chiara Poppi – ha deciso di uscire gradualmente dalla logica dell’assistenzialismo e promuovere al posto del mero contributo, alcuni piccoli lavori sia servendosi di fondi propri che accedendo a fondi regionali (Ria, Lpu) e nazionali (Rei). Il Comune crede molto nell’inclusione ed è per questo che abbiamo deciso di avviare un vero e proprio progetto dedicato all’inserimento lavorativo di alcune persone a rischio esclusione sociale, le quali vengono coinvolte in lavori a supporto dei centri anziani, dei parchi, delle scuole: si tratta principalmente di attività sociali che permettono l’inclusione non solo lavorativa ma anche la relazione con le persone”.

Alessandro Abbadir

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