A Porto Viro è stata adottata la “Carta dei diritti della bambina”

La giunta portovirese ha adottato la nuova Carta dei diritti della bambina. “Il nostro Comune è sempre stato in prima linea per le attività di sensibilizzazione alle pari opportunità – ha spiegato l’assessore Marialaura Tessarin- attraverso un programma amministrativo dedicato alle donne ricco di iniziative ed eventi, ma anche e soprattutto attraverso azioni ufficiali e formali.

Tale documento è un’enunciazione di principi che difendono e tutelano i diritti della bambina che sarà la donna di domani: informata, cosciente e capace di vivere da protagonista nella società. Lo stimolo è arrivato dall’associazione Fidapa, e in particolare dalla professoressa Maria Grazia Avezzù, presidente del comitato di pilotaggio del centro antiviolenza polesano, che durante una recente riunione della Commissione per le pari opportunità ha illustrato punto per punto il documento; ma anche dalla Regione Veneto e dalla Commissione regionale per le pari opportunità che ha invitato il nostro Comune, come tanti altri aderenti, ad adottare questo prezioso documento veicolo di cultura per una società sempre più consapevole del valore e del rispetto per la differenza di genere”.

La versione originale della Carta, ispirata alla Convenzione Onu sui Diritti del Fanciullo del 1989,è stata presentata a Reykjavik nel 1997 durante il Congresso della Business Professional Women Europa, a seguito di un seminario tenuto da Janice Brancroft.

(Fa.Pr.)

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