Terza vittima rodigina di West Nile e scatta la polemica tra l’assessore alla Sanità veneta Coletto contro Consigliera regionale Bartelle

Un altro decesso, avvenuto ieri, di una paziente di 84 anni per virus West Nile. La signora, residente a Rovigo in via Piave, era ricoverata nella divisione di Medicina dell’ Ospedale di Rovigo dal 26 agosto 2018 per una sospetta meningite con febbre altissima. La signora, era affetta di base, da gravissime patologie cronico –degenerative che hanno portato alla compromissione del sistema immunitario.

Il terzo decesso per il virus porta con sè un’accesa polemica anche nel mondo politico, tra l’assessore alla Sanità del Veneto Luca Coletto nei confronti della Consigliera regionale Patrizia Bartelle: “Cavalcare le disgrazie è il peggior modo di fare politica. Purtroppo alcuni sanno fare solo quello. Stavolta la Bartelle ha passato il segno, commettendo vistosi errori anche sul piano tecnico e istituzionale, a cominciare dall’ignoranza del fatto che l’ECDC (European Centre of Disease Prevention and Control) ha certificato che nella stagione in corso, in tutta Europa, la west nile, in maniera del tutto anomala a causa dell’eccezionalità del clima, è aumentata del 300% e che, quindi, eccezionale è l’intera situazione continentale”.

Così l’Assessore alla Sanità del Veneto Luca Coletto risponde alla Consigliera regionale Patrizia Bartelle, che ne ha chiesto le dimissioni in relazione a presunte mancanze della Regione nell’ambito della vicenda del virus del Nilo.

“Dal punto di vista tecnico – prosegue l’Assessore – Bartelle sembra poi non conoscere l’esistenza del Piano regionale contro le Arbovirosi 2018, attuato in ogni sua parte, e gli studi entomologici ed epidemiologici che stanno alla base della scelta di attivare un piano di disinfestazione straordinario sia adulticida che larvicida, che non è tardivo, ma che è scattato appena la scienza ne ha indicato l’opportunità”.

“Le norme nazionali incaricano le Regioni della programmazione e della consulenza ai Comuni, tramite le Ullss, mentre pone in capo ai Comuni l’effettuazione degli interventi di disinfestazione, con circa 200 di essi che, purtroppo e per mille motivi, non hanno predisposto né attuato il Piano locale. Oltre che a me, la Bartelle chieda le dimissioni anche di questi 200 Sindaci e si accorgerà dell’assurdità che sostiene. Il Veneto non è l’unica Regione italiana colpita da questo virus, ma è però l’unica ad aver approntato e realizzato un Piano straordinario di disinfestazione organico a tappeto, finanziandolo con 500 mila euro di fondi propri per aiutare i Comuni e garantire la salute della gente, oltre ad aver cantierato un’azione di coordinamento ad ampio respiro per il futuro” continua.

“Esprimo il mio cordoglio per le persone scomparse, peraltro tutte purtroppo già affette da gravi patologie che le avevano rese particolarmente vulnerabili, e auguro una pronta guarigione alle persone che hanno contratto il virus e che i nostri sanitari stanno curando con professionalità. Sulla loro pelle, e sulla paura della gente, non bisognava speculare” conclude l’Assessore.

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