Bassa Padovana: il “buco” rifiuti è ufficiale

Consorzio Padova Sud, il bilancio ritorna in positivo. I 48 sindaci del Consorzio che si occupa della gestione dei rifiuti hanno approvato i bilanci 2016 e 2017 – quelli del passivo da 30 milioni di euro – e soprattutto il piano di ristrutturazione del debito di cui ormai si discute da due anni. I sindaci presenti erano 31 (assenti tra gl altri Due Carrare, Megliadino San Vitale, Sant’Angelo di Piove, Bovolenta) e quasi unanimemente hanno approvato i tre punti e poi la nuova situazione patrimoniale del Consorzio: l’unico voto negativo è stato quello di Battaglia Terme (ma solo per i bilanci), a cui si sommano le astensioni di Codevigo, Baone, Pernumia e Bagnoli di Sopra. Riconosciuto ufficialmente il “buco” da 30 milioni con l’approvazione dei due bilanci, il Consorzio è passato alla firma dell’accordo con i principali creditori – Sesa in primis – che di fatto si sono accollati gran parte del debito.

“L’alternativa era far cadere quei milioni sulla testa dei sindaci, compromettendo i bilanci dei Comuni del Consorzio» spiega il presidente consortile Alessandro Baldin «o far saltare la “baracca” con una nuova concessione e con il recupero del “buco” attraverso nuove tariffe. L’accordo firmato con i creditori, che manterranno la concessione, garantirà invece il mantenimento delle attuali tariffe fino al 2025: i cittadini non subiranno aumenti di bollette”. Il debito, oltre che con la rinuncia al credito di Sesa e De Vizia, è ripianato dal Consorzio anche con le economie della concessione rifiuti.

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