Conselvano, il sindaco Milan: “Niente carta d’identità ai migranti, l’hub va chiuso”

Niente carta d’identità ai migranti, una soluzione che paralizzerebbe il Comune e creerebbe solo altri problemi di ordine organizzativo e burocratico. Su questo aspetto il sindaco Roberto Milan è categorico. “Ho protestato anche in Prefettura perché da anni sto aspettando una risposta. La carta d’identità presuppone un impegno imprevedibile da parte del Comune per eventuali spese socio-sanitarie. Questi impegni ricadono su di noi anche se le commissioni danno il diniego e i migranti diventano irregolari».

Milan ha inviato una lettera al ministro dell’Interno Matteo Salvini e al presidente della regione Luca Zaia in cui spiega nel dettaglio cosa significhi rilasciare il documento d’identità ai richiedenti asilo. “Chiedo se sia legittimo concedere una una residenza anagrafica a persone che in maggior parte, secondo i dati delle commissioni territoriali, risultano destinatarie di un diniego e quindi dovranno essere espulse. In questo modo resta tutto sulle spalle dei Comuni che, dopo aver rilasciato i documenti, avranno degli obblighi di controllo e di spesa. Eppure tutti sappiamo che molti migranti vogliono la carta d’identità solo per andarsene”.

Pieno appoggio al sindaco arriva dal senatore Udc Antonio De Poli che propone una soluzione drastica: chiudere una volta per tutte l’hub di Bagnoli. Lo chiede direttamente al ministro dell’Interno attraverso un’interrogazione. “Ho ricordato a Salvini la grave situazione per la presenza degli hub di San Siro e Conetta e ho chiesto di rivedere le norme sull’iscrizione anagrafica. Ormai è indispensabile velocizzare le procedure di esame delle richieste di protezione internazionale. Ma allo stesso tempo va sanata la normativa che rischia di danneggiare il Comune ospitante. Non si può pensare di creare strutture che non assicurano alcun percorso di integrazione”.

Lascia un commento