Rovigo: adolescente vaccinato colpito da pertosse

E’ attualmente ricoverato nella divisione di pediatria dell’Ospedale di Rovigo, un adolescente affetto da pertosse. Il giovane era regolarmente vaccinato, ma recenti evidenze hanno dimostrato che sia la malattia che la vaccinazione, non lasciano una immunità permanente, infatti le difese anticorpali diminuiscono con il tempo. L’Azienda Ulss 5 ricorda quindi che è molto importante la vaccinazione nel primo anno di vita ed i successivi richiami a 6 e 15 anni per mantenere un livello di anticorpi sufficienti.

Nel recente Piano vaccinale nazionale viene proposto un richiamo della vaccinazione antipertosse, associato ad antitetanico e antidifterico, anche in gravidanza , dopo la 28 settimana, proprio per conferire al bambino che nascerà una adeguata protezione attraverso gli anticorpi materni, nei primi mesi dopo la nascita , in attesa di poter effettuare la prima vaccinazione. A questo scopo è fortemente raccomandata anche la vaccinazione di tutte le persone che sono a stretto contatto con il neonato. Purtroppo infatti, si sono avuti recentemente casi di pertosse in neonati, contratta prima di poter eseguire le vaccinazioni, che ne hanno causato la morte. Il contagio avviene per via aerea, probabilmente attraverso goccioline di saliva diffuse nell’aria quando il malato tossisce La pertosse si caratterizza per una tosse persistente (per più di tre settimane).

L’esordio della malattia si manifesta con una tosse lieve, accompagnata da qualche linea di febbre e copiose secrezioni nasali: è la fase catarrale, che dura da 1 a 2 settimane. Progressivamente la tosse diventa parossistica e si associa a difficoltà respiratorie: è la fase convulsiva o parossistica, che può durare più di 2 mesi in assenza di trattamento. In seguito a parossismi, si possono verificare anche casi di apnea, cianosi e vomito. Nei bambini piccoli, le complicazioni più gravi sono costituite da sovrainfezioni batteriche, che possono portare a otiti, polmonite, bronchiti o addirittura affezioni neurologiche (crisi convulsive, encefaliti). I colpi di tosse possono anche provocare delle emorragie sottocongiuntivali e nel naso. Nel neonato e nei bambini al di sotto di 1 anno, la pertosse può essere molto grave, addirittura mortale.

L’adolescente risulta comunque in condizioni stabili.

Lascia un commento