Sicurezza a Cavarzere: inviato l’elenco dei ponti a rischio alla Regione

“Qualche settimana fa la Regione Veneto ci ha inviato una comunicazione con la quale ci invitava, come comune di Cavarzere, ad identificare i nostri ponti più a rischio e che necessitavano di un controllo per evitare problemi”.

Così il sindaco Henri Tommasi a proposito del controllo delle condizioni dei ponti del territorio cavarzerano. Un controllo che, dopo la tragedia di Genova, è diventata una priorità assoluta in tutta Italia. “Come amministrazione comunale abbiamo spedito un elenco delle nostre criticità – continua il primo cittadino – in aggiunta abbiamo elencato i ponti che non sono di nostra competenza dove ugualmente c’è bisogno di una revisione generale per poter restare tranquilli”.

“Per noi rimane un priorità importante da prendere in considerazione e non vi sono deroghe – specifica Tommasi – Una volta che la Regione Veneto avrà visionato il nostro ‘rapporto’ verranno presi dei provvedimenti dove fossero necessari. Tutto questo è stato possibile in quanto siamo andati a valutare, insieme alla Protezione civile ed ai vigili del fuoco, quelli che sono i casi a maggior rischio ed i ponti che hanno maggior bisogno di manutenzione. Particolare attenzione va data a quei ponti, come quelli che passano sopra Adige e Gorzone e fanno parte della strada Piovese, che ogni giorno sono interessati da un importante traffico pesante e che, di conseguenza, potrebbero aver maggior bisogno di manutenzione”.

Nel dettaglio, il primo cittadino cavarzerano spiega: “Riguardo a questo cedimento delle infrastrutture, penso che la manutenzione sia stata molto scarsa in questi anni da parte di un po’ tutti i governi che si sono susseguiti ed allo stesso tempo il traffico su gomme è aumentato notevolmente, mettendo in seria difficoltà strutture datate e che avevano bisogno di una riammodernata”.

Tommasi conclude: “Per questo motivo credo che, dopo la sistemazione e manutenzione di numerose infrastrutture, si pensi a deviare il traffico commerciale in altri luoghi, come quello fluviale, che qui al Nord sarebbe particolarmente utile visti i canali e fiumi di cui è composto. Una risorsa che non abbiamo mai sufficientemente sfruttato e che potrebbe dare numerosi vantaggi”.

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