A Cadoneghe i ragazzi diventano “sentinelle” della legalità

Divieto di inquinamento. A decretarlo un cartello stradale ispirato da un disegno degli alunni dell’istituto comprensivo “Don Milani” e frutto del progetto “I giovani sentinelle della legalita’”. Odori fastidiosi, avvertiti anche dalle famiglie e dai bambini di Cadoneghe. Non è un caso che proprio dai piccoli arrivi un avvertimento, anzi un divieto, a non inquinare. Questo quanto si può trovare nel cartello stradale fatto realizzare dal Comune su suggerimento degli studenti di alcune classi della scuola Don Milani che lo scorso anno hanno lavorato sulla legalità. Anche Cadoneghe, come decine di altri Comuni in tutta Italia, ha aderito al progetto nazionale “I giovani sentinelle della legalità”, promosso dalla Fondazione Antonino Caponnetto per la diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza attiva e per il rafforzamento della coscienza civica e di un sistema di valori condivisi.

Sono stati coinvolti circa una settantina di ragazzi di tre diverse classi della Don Milani. Gli alunni di 1B,1E e 2A che hanno individuato alcuni dei problemi che, a loro avviso, ci sono nel loro modo di vivere la scuola, nelle relazioni e nella loro vita nel territorio Ne sono usciti moltissimi elaborati che, per scelta degli studenti, si sono focalizzati sul rispetto dell’ambiente e dell’aria che respiriamo. Tra i problemi segnalati il fatto che spesso i genitori che vanno a portarli e poi a prenderli a scuola lo fanno con le auto accese, quindi inquinando l’aria. Gli elaborati sono stati presentati in consiglio comunale. Il vincitore è stato il disegno con la scritta “Divieto di inquinamento” che l’amministrazione ha premiato realizzando un cartello stradale di divieto, quello tondo, situato davanti al passaggio comunale.

“Il codice della strada – spiega il sindaco Michele Schiavo – non ci permette di mettere questi cartelli fissi nella strade, ecco perché lo abbiamo messo nelle vicinanze del Comune. Un grazie ai vincitori per l’idea e il gesto di educazione civica e di rispetto dell’ambiente”.

Nicoletta Masetto

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