“A Rovigo serve una svolta epocale, con volti e metodi nuovi”

Giorgia Businaro è consigliere del Partito democratico a Palazzo Nodari. Con lei abbiamo parlato delle ultime “battaglie” in aula del suogruppo.

Businaro, coerenza e trasparenza sono i valori asseriti per l’esercizio del mandato di consiglieri del Pd. Come si esplicano questi principi nel confronto con la maggioranza consiliare, tenendo presenti, in particolare, le vicende che hanno occupato la discussione dei consigli comunali estivi su Asm Spa, caso Maddalena, Consvipo?

“Coerenza e trasparenza sono valori che personalmente perseguo considerandoli una sorta di codice etico per chiunque si occupi di res publica, a qualsiasi livello. Sul caso Asm SpA, con il collega Andrea Borgato ho denunciato l’“inciucio” tra Nadia Romeo e il sindaco leghista, che ha spaccato il gruppo del Pd: da una parte chi non si fa scrupoli a fare accordi sottobanco per posizionare amici e parenti, dall’altra chi, come la sottoscritta, intende respingere in modo ferreo simili bassezze. Vorrei rammentare anche le “giravolte” di Bergamin intorno ad AcqueVenete. Ne è diventato il vicepresidente tradendo il voto del suo stesso consiglio comunale e la fiducia dei pochi sindaci che lo avevano sostenuto. Su Consvipo il sindaco ha negato la quota associativa, ha avviato l’iter per l’uscita dall’ente, definito inutile, salvo poi sfruttarne i servizi e i progetti. Sul caso Maddalena si è arrivati al ridicolo: l’unico intervento in tre anni di amministrazione Bergamin è stato finanziato dai governi del Pd (col cosiddetto Bando Periferie, ideato dal Governo Renzi e Giorgia Businaro attuato dal Governo Gentiloni) ed è stato bloccato proprio dal governo leghista di Salvini”.

Il Pd sostiene un progetto alternativo per Rovigo? Come potrebbe svilupparsi?

“In tre anni, questa amministrazione non ha fatto nulla: in tutti i settori si è assistito a un peggioramento generalizzato del contesto urbano e della qualità della vita in città. C’è bisogno di una svolta epocale che porti volti e metodi nuovi per il governo cittadino partendo dalla “società civile”, anche se non si può prescindere da una comunione di intenti all’interno dei gruppi di opposizione in consiglio comunale.

L’estate 2018 è stata caratterizzata dalla temuta emergenza sanitaria da West Nile virus. L’intervento pubblico dovrebbe destinare maggiori investimenti alla disinfestazione?

“L’intervento pubblico sulla questione West Nile è stato tardivo e insufficiente, sia da parte del Comune che da parte della Regione Veneto che ha destinando briciole. E questo è solo un esempio, eclatante, delle molte cose non fatte o fatte male in campo ambientale”.

Concludiamo con gli equilibri interni al Pd polesano: sussiste una dialettica fra le correnti? Prevarranno le mediazioni o le eventuali fratture?

“Il Partito Democratico a Rovigo è definitivamente spaccato. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, come già sottolineato, è stato l’accordo tra Nadia Romeo e Bergamin riguardo Asm. A questo sono seguiti attacchi feroci, anche sulla stampa, che senza dubbio non giovano al Partito ma hanno avuto il merito di fare chiarezza e mettere un punto fermo: da una parte, chi accetta personalismi e opacità, dall’altra parte… noi! Non c’è spazio per le mediazioni”.

Daniela Muraca

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