Ancora degrado a Rovigo: spuntano dei cateteri venosi

Paura e rabbia in piazza XX settembre per il ritrovamento sotto l’ingresso del Pra di alcuni cateteri venosi. L’allarme è stato lanciato tramite una foto pubblicata su Facebook da don Gianni Vettorello, ex rettore della Rotonda e oggi prelato della questura. Questo è solo l’ultimo di una lunga serie di episodi che già nei mesi scorsi hanno visto finire più volte al centro delle cronache questa zona di Rovigo da poco restaurata.

All’inizio di quest’anno infatti, piazza XX settembre è stata vittima di diversi atti vandalici da parte di ignoti che hanno colpito la chiesa della Rotonda e i muretti circostanti. Come se non bastasse, in estate è diventata poi luogo di numerose rapine ai danni di adulti e adolescenti da parte di alcuni minori, accusati dagli abitanti del quartiere anche di distruggere per puro divertimento vetri, contatori del gas o cassette delle lettere di svariate abitazioni, nonché di disturbare la quiete pubblica ascoltando musica a tutto volume soprattutto in tarda serata.

Ed ora questo nuovo caso dei cateteri venosi trovati per terra non fa che alimentare il disappunto e la preoccupazione dei cittadini, i quali chiedono l’installazione di telecamere e un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine di tutta la zona, spesso utilizzata perfino come luogo di prostituzione. Profondamente amareggiato anche don Gianni Vettorello, che per primo ha testimoniato la presenza delle siringhe e che in passato si è più volte rapportato con i ragazzi della Rotonda: “Perché erano lì i cateteri? Per gioco o servivano per iniettarsi sostanze stupefacenti? In entrambi i casi è una storia davvero triste”. Si attende ora una risposta concreta del Comune, cui già nei mesi scorsi era stata presentata una petizione firmata da alcuni residenti di piazza XX settembre, esasperati da queste tristi vicende.

Chiara Tomao

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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