Cavarzere, l’appello di Andreea Macovei: “Necessario un centro antiviolenza in città”

Un progetto ambizioso, ancora più necessario alla luce di quanto successo lo scorso agosto a Maila Beccarello, uccisa dal marito proprio a Cavarzere. Andreea Macovei, presidente della cooperativa sociale Angeli smarriti, vuole aprire un centro antiviolenza in città. Un posto dove si possa trovare aiuto e supporto, aperto a tutti: non solo alle vittime di violenza familiare, ma anche a chi subisce bullismo e a persone con dipendenze che cerchino aiuto.

“Cavarzere è una realtà piccola e proprio per questo nessuno parla di queste cose, ma ne succedono tante – sottolinea Andreea -. Vogliamo dare un sostegno concreto a queste famiglie, perché non si può vivere in una bolla, pensando che qui non ci sia droga tra ragazzi o violenza tra le mura domestiche e così via. Certo, non abbiamo i numeri delle grandi città, ma ci sono comunque persone che hanno bisogno di aiuto. Un esempio? Il bullismo sta diventando un problema ed è importante parlare con le famiglie, aiutarle a capire come intervenire”.

La cooperativa, per il progetto, cerca sostenitori: “Abbiamo la disponibilità di avvocati e psicologi volontari, ma c’è bisogno comunque di aiuto economico, perché ci sono dei costi. Finora ho destinato mie risorse personali ma, ad esempio, per dare supporto a una donna vittima di violenza questa estate ho speso 400 euro solo in benzina. Non posso più andare avanti così, le risorse si stanno esaurendo”. Tra gli obiettivi ci sarebbe, poi, quello di trovare una casa da mettere a disposizione delle persone che chiedono aiuto.

Andreea, quando le si chiede di Maila, si dice arrabbiata: “Molto arrabbiata – precisa -. Purtroppo la legge in Italia non può fare più di tanto, ma possibile che dopo 5 interventi in pronto soccorso nessuno abbia mosso un dito? Se la vittima nega le violenze davvero non si può fare niente? Esiste una legge, qualcosa che si possa fare, per procedere nonostante la vittima non voglia denunciare?”.

Tra le altre attività della cooperativa, Angeli smarriti lavora molto con persone tossicodipendenti in terapia: “Pensiamo che dare loro un lavoro e coinvolgerli in attività possa essere una vera “cura”, facendo loro vedere che nel mondo non è tutto nero, ma c’è anche del buono per cui vale la pena smettere di farsi del male. Ci occupiamo anche di disabili anziani, cercando di dare aiuto, supporto e assistenza domiciliare”.

Gaia Ferrarese

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