Chioggia: 20 giorni di prognosi per sei agenti aggrediti, necessario il taser

Oramai non passa giorno nel quale le forze dell’ordine vengono aggredite da persone violente. Ora è la volta degli agenti in servizio presso il Commissariato di Chioggia, che intervenuti per bloccare un giovane che stava distruggendo tutto presso la propria abitazione, sono stati aggrediti e feriti insieme ad altri quattro colleghi chiamati in ausilio.

Un bollettino di “guerra”… tutti e sei feriti con prognosi che vanno dai 5 ai 20 giorni, ma per alcuni di loro la guarigione sarà ben più lunga. Durante l’intervento sono stati usati anche gli spray urticanti, già in dotazione, ma non hanno avuto alcun effetto nei confronti del giovane che presumibilmente era in preda all’uso di stupefacenti. Questo il responso: un agente 20 giorni di prognosi salvo conseguenze, tre agenti 15 giorni, un agente 7 e l’ultimo 5.

“Di fronte a questo episodio l’FSP Polizia di Stato non può rimanere in silenzio e ancora una volta a gran voce si appella al Ministro Salvini, che sappiamo essere estremamente sensibile ai problemi delle forze dell’ordine, affinchè lo stesso estenda velocemente la dotazione del taser a tutti i colleghi delle volanti e a quelli deputati al controllo del territorio. Non possiamo continuamente contare feriti tra le fila delle forze di polizia. Purtroppo, come spesso accade, oltre il danno la beffa. Nemmeno sei agenti feriti sono serviti per far arrestare la persona. Per questo oltre al taser servono leggi chiare a tutela delle forze dell’ordine” commenta Mauro Armelao, Segretario Generale Regionale Veneto Fsp Polizia, Federazione Sindacale di Polizia.

“A un mese ormai dall’avvio della sperimentazione dei taser giungono puntuali i primi buoni frutti di questa importante dotazione – continua -. Uno strumento utile ed efficace, che consentirà di tutelare in maniera più calibrata la sicurezza di tutti, pur se, va ribadito a beneficio dei facili detrattori degli strumenti operativi per le Forze dell’ordine, le regole e la procedura per il suo utilizzo sono estremamente restrittive e complesse, più di quanto si possa immaginare. Si conferma in poche ore l’assoluta infondatezza dei dubbi e delle polemiche sollevate da qualcuno che, per partito preso, ama additare gli operatori della sicurezza come pericolosi soggetti pronti a nuocere ai cittadini, sorvolando allegramente sui danni gravissimi che essi subiscono nell’espletamento del proprio dovere”.

“L’adeguatezza delle dotazioni di servizio, unita alla grandissima professionalità che contraddistingue da sempre le Forze dell’ordine italiane, sono il solo e unico modo per dimostrare con i fatti la credibilità e l’autorevolezza dello Stato che rappresentiamo con pesanti oneri e massimo onore” ha concluso Armelao.

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