Chiude dopo 40 anni la Polisportiva San Pio X a Mirano

Chiude i battenti dopo 40 anni di storia la scuola di calcio del patronato di Mirano: prima come Acli e poi come Polisportiva San Pio X, ha cresciuto generazioni di baby calciatori. Da settembre confluirà sotto l’unico nome di Unione sportiva Miranese. L’annuncio segna la svolta per uno dei sodalizi più amati dai miranesi, una delle vecchie scuole di calcio nate e cresciute nei sicuri ambienti parrocchiali. A far propendere per la decisione di confluire nella Miranese sono stati la crisi generale del calcio, che ha visto crollare negli anni il numero di praticanti, ma anche una condivisione di idee su alcuni progetti, per cui si è resa necessaria un’unione delle forze per gestire al meglio tutti i tesserati. Infine la volontà di creare un nuovo sodalizio che possa competere con le maggiori società a livello regionale.

“Dal punto di vista personale – spiega il presidente della Polisportiva Andrea Tomaello – non posso che auspicare il meglio per questo nuovo percorso intrapreso: devo ringraziare chi prima di me ha gestito la società e soprattutto chi in questi anni mi ha fortemente aiutato. Le difficoltà non sono mancate ma le abbiamo sempre superate grazie all’emozione che ogni giorno i piccoli calciatori ci hanno dato. La Polisportiva ha rappresentato per le famiglie miranesi un punto fermo per intere generazioni”. Ma il patronato non chiuderà al calcio: rimarrà luogo centrale per le attività dei più piccoli e per questo sono già partiti alcuni lavori di restyling.

“Non importa – conclude Tomaello – se il campo è di terra battuta, gli spogliatoi prefabbricati e i palloni non di marca, alla San Pio X si giocava e ci si divertiva. Da queste considerazioni, con tutto il direttivo e in accordo con la parrocchia, abbiamo deciso che all’interno dell’Unione vogliamo portare lo spirito della Polisportiva: abbiamo proposto di redigere una ‘carta dei valori’ dove inserire come priorità nella missione societaria l’aspetto sociale, con l’inclusione di tutti i ragazzini e la crescita personale”.

Filippo De Gaspari

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