Istrana, Villa Lattes e i suoi tesori: cosa c’è da sapere

Il complesso di Villa Lattes, situato lungo la regionale 53 “Postumia”, che nel tratto istranese prende il nome di via Sauro, è stato progettato dall’architetto veneziano Giorgio Massari (1687-1766) con ogni probabilità intorno al 1715 ed è ora proprietà del Comune di Istrana, che ne ha istituto la casa-museo. Conserva in modo esemplare l’assetto architettonico originale, per alcuni aspetti riportato in luce dal recente restauro, finalizzato all’apertura al pubblico del corpo principale. Suo ultimo proprietario privato è stato l’avvocato Bruno Lattes (Treviso 1876-Istrana 1952), appassionato di storia, musica e collezionista, in particolare di automi e carillon, scovati in tutta Europa e oggi esposti.

Si tratta di una raccolta di 27 pezzi, appartenenti ai Musei Civici di Treviso e concessi in comodato alla casa-museo di Istrana, che contempla tutti gli aspetti della riproduzione meccanica della musica. Simbolo del neonato museo è Il tamburino, un automa della seconda metà del Settecento in divisa della Repubblica di Venezia: un pezzo artigianale unico al mondo. Per il pregio della collezione Villa Lattes è equiparabile ad altri due importanti musei europei, il Museo Speelklok di Utrecht (Olanda) e il Museo del carillon e degli automi di Sainte-Croix (Svizzera).

Il museo è aperto con i seguenti orari: giovedì 9-13, venerdì 15-19, sabato 9-12 e 15- 19, domenica 9-13 e 14-19. Ingresso euro 5, ridotti e residenti nel comune di Istrana euro 3.

(A.B.V.)

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