Maltempo, Coldiretti: Stato di calamità per l’agricoltura

La mappa dei danni: ulivi secolari sradicati, stalle scoperchiate, serre distrutte e animali isolati.

Stato di calamità per l’agricoltura italiana con vigneti allagati, ulivi secolari sradicati, coltivazioni distrutte, campi inondati, muri crollati, trombe d’aria e grandine su aziende, su serre, le stalle con animali sfollati e mandrie isolate. E’ quanto emerge dal primo bilancio della Coldiretti sugli effetti della violenta ondata di maltempo che sta colpendo l’Italia da nord a sud, dalla Sardegna alla Puglia, dalla Liguria al Veneto, dalla Toscana alla Sardegna, dalla Lombardia alla Calabria. Nei territori colpiti è necessario attivare subito – chiede la Coldiretti – la procedura per la verifica dei danni e la richiesta dello stato di calamità.

In Veneto – sottolinea la Coldiretti – nel Bellunese sono isolate intere valli e vicino a Cortina gli agriturismi hanno gli accessi chiusi così come molte aziende agricole con stalle e animali da governare. A Ponte di Piave in provincia di Treviso ci sono vigneti sott’acqua, mentre nel vicentino esondano i torrenti. Gli agricoltori sorvegliano gli argini, prestano i primi soccorsi, vigilano sull’incolumità degli animali, sono attivi a fianco della Protezione Civile con le operazioni basilari e mezzi meccanici. Preoccupa il Brenta ingrossato che preme sul ponte di Bassano, la situazione è monitorata costantemente anche sul Piave che fa presagire uno scenario da grande “alluvione del 1966”. Evacuati anche alcuni paesi di montagna come Perarolo di Cadore.

La Sardegna – rileva il monitoraggio di Coldiretti – è stata colpita da una tempesta di ghiaccio e vento con l’Oristanese, il Marghine e Alghero che sono le zone maggiormente colpite, con problemi anche nel Sulcis. La grandine ha raso al suolo le campagne della Riviera del Corallo danneggiando ortaggi e olive in piena raccolta ma gravi danni si registrano su serre e strutture. Una tromba d’aria con grandine si è abbattuta nel Marghine, in particolare nella striscia Sindia, Macomer, Bortigali, alto oristanese e Sinis ma anche nel Sulcis, ed in particolare nei Comuni di Narcao e Masainas con alberi secolari sradicati, stalle scoperchiate, grossi fori nelle coperture, mezzi danneggiati. La pioggia – precisa la Coldiretti – sta rovinando le provviste di fieno per l’inverno.

In Puglia – spiega Coldiretti – una violenta tromba d’aria in soli 15 minuti si è mossa da Manduria e Martina Franca fino a colpire gran parte della provincia di Brindisi, distruggendo strutture, pergolati e muretti, sradicando gli ulivi secolari e non, in alcuni casi aperti a metà, spazzando via le olive. Un disastro naturale di dimensioni incalcolabili – sottolinea la Coldiretti – che ha colpito principalmente Apani, Brindisi, Latiano, Oria, Francavilla e Torre Santa Susanna.

Inoltre in Lombardia – continua Coldiretti – consegne di latte e rifornimenti di foraggio a rischio per una decina di aziende agricole nella Bergamasca dove, a causa della pioggia battente, a Vilminore in Val di Scalve è franata una strada. Sempre nella Bergamasca, in Valle Brembana sul territorio di Oltre il colle si segnalano problemi di erosione alle strade di campagna. Nel Cremonese, infine, osservati speciali i fiumi dal Po fino al Serio che è già esondato nelle scorse ore allagando i campi tra Mozzanica e Sergnano. Occhi puntati anche sull’Oglio, in particolare nella zona di Castelvisconti, e sull’Adda nell’area di Pizzighettone.

In Toscana una tromba d’aria si è abbattuta sulla zona tra Orciano pisano e Rosignano Marittimo scoperchiando un capannone agricolo per il ricovero di mucche e vitelli. Per fortuna gli animali sono stati portati in salvo. Il vento impetuoso non ha risparmiato le abitazioni rurali a Leciaglia e Chiappino nel livornese e i tetti hanno subito pesanti danni con tegole volate via. La tromba d’aria ha creato danni anche nella zona di Santa Luce e Cecina. Disagi anche nel grossetano con gli alberi che cadendo sotto i colpi del vento hanno interessato le linee elettriche lasciando Gavorrano e dintorni al buio. Anche la Lunigiana registra danni per frane e smottamenti che hanno isolato alcuni centri abitati.

In Calabria nell’area jonica cosentina – conclude Coldiretti – sono esondati diversi torrenti allagando campi e serre affogando le piantine orticole appena messe a dimora da poche settimane, in provincia di Reggio Calabria frane e smottamenti hanno isolato strade di campagna e provinciali, mentre nell’alto Jonio Crotonese ci sono campi di ortaggi totalmente allagati, oliveti ed agrumeti isolarti e allagati. In Toscana a Rosignano Marittimo in provincia di Livorno un capannone agricolo per il ricovero di mucche e vitelli è crollato a causa di una tromba d’aria e gli animali sono stati sfollati. Danneggiate anche le coperture di alcune abitazioni rurali.

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