Monselice: “Il mercato è destinato a morire”

Una protesta singolare che ha destato scalpore: è quella espressa a metà agosto attraverso alcune epigrafi affisse in centro storico per annunciare il “funerale” del mercato cittadino. Nonostante qualche svarione sintattico, il senso dei manifesti è chiaro: “Dopo una lunga malattia che grava sul commercio e grazie a questa amministrazione comunale che con decisioni sbagliate prese unilateralmente, lo storico mercato di Monselice è destinato a morire. Lo annunciano con immenso dolore gli ambulanti tutti”. Difficile stabilire chi sia stato l’autore dell’iniziativa, che in ogni caso ha fotografato un malumore piuttosto diffuso.

La nuova disposizione delle bancarelle, necessaria a garantire lo spazio per il transito dei mezzi di soccorso, è in vigore da fine aprile. Sin dall’inizio è stata duramente criticata dai commercianti, che l’hanno bollata come troppo dispersiva: il mercato viene diviso in tre tronconi privi di una reale continuità. Tra gli scontenti i proprietari di diversi banchi spostati in via Argine Destro e nella parte asfaltata di Campo della Fiera.

A dar voce all’insoddisfazione a inizio agosto era stato anche Ilario Sattin, presidente degli ambulanti di Fiva Ascom Confcommercio, che aveva parlato di una fuga di operatori da Monselice e aveva chiesto all’Amministrazione comunale interventi per evitare il rapido declino del mercato. L’assessore al Commercio Catia Mori riguardo al presunto calo di presenze aveva specificato che “gli indicatori sono molto inferiori a quelli citati da Sattin” e che “tante assenze derivano da periodi precedenti il trasferimento dei banchi, dunque si presume siano legate ad altre motivazioni”.

Inoltre aveva annunciato di aver proposto alcuni correttivi all’attuale impostazione. Una soluzione definitiva potrebbe essere quella di concentrare tutte le bancarelle in Campo della Fiera, ma questo sarà possibile solo dopo il rifacimento della pavimentazione dell’area.

Davide Permunian

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