Nuova rotonda per la sicurezza di Quinto

Da incrocio pericoloso a rotatoria in piena sicurezza. È la trasformazione che ha subìto l’intersezione tra le vie San Bernardino, Emiliana e Isonzo, nella frazione di Santa Cristina. Una nuova rotatoria, con un costo complessivo di circa 430mila euro (di cui circa 200mila provenienti dalla Regione, grazie a un finanziamento), da tempo nelle mire dell’amministrazione comunale per ridurre al minimo i pericoli degli utenti della strada, visto l’importante afflusso di mezzi pesanti in quel tratto vicino ai confini con i comuni di Paese e Morgano. Ma allo stesso tempo un’opera che scongiura incidenti stradali, spesso causati dalle velocità elevate dei mezzi e dalla scarsa visibilità dell’ormai ex incrocio.

Circa 9 mesi di cantiere, in coordinamento con la Provincia di Treviso (titolare della provinciale numero 5, che a Quinto prende il nome di via Isonzo ed Emiliana) partiti – dopo le procedure di esproprio – tra gennaio e febbraio 2018, tenendo in considerazione anche il vicino passaggio del canale San Gottardo, del quale si sono attese le asciutte per le operazioni di messa in sicurezza e modifica dei tombotti in sinergia con il Consorzio di Bonifica Piave. Un progetto che inizialmente doveva vedere realizzate due rotatorie connesse tra loro di uguale diametro ma tale ipotesi, successivamente a sopralluoghi e rilievi da parte dei tecnici degli enti coinvolti, è stata scartata. “È stata privilegiata una viabilità più intuitiva e di fatto simile a un’altra presente nel territorio di Santa Cristina, quella tra le vie Cornarotta, Tognana e Padovana, anche questa con forma oblunga a otto” il commento di Luciano Favaro, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Quinto.

“Invito i mezzi pesanti in particolare, ma anche gli automobilisti, a rispettare i limiti di velocità” è la puntualizzazione, invece, del sindaco Mauro Dal Zilio. In queste settimane, inoltre, sta proseguendo l’iter per il progetto esecutivo-definitivo di un’altra opera rotatoria: quella tra le vie San Cassiano, Biasuzzi e Castellana Vecchia, anche questa luogo di incidenti.

(A.B.V.)

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