Porto Viro: nuove destinazioni per i sacerdoti

Il vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo ha recentemente disposto l’avvicendarsi di un certo numero di sacerdoti all’interno della Diocesi, interessandocosì anche le parrocchie del territorio portovirese.

Per quanto riguarda Porto Viro i cambiamenti saranno questi: Unità Pastorale Donada-Taglio di Donada-Fornaci: parroco don Stefano Donà, e collaboratore pastorale don Fabrizio Fornaro (risiederanno a Donada); Unità Pastorale San Bartolomeo-Ca’ Cappellino- Mea: parroci “in solidum”, don Alfonso Boscolo (Moderatore) e don Giuseppe Cremonese. Don Renato Feletti attualmente parroco di Donada andrà all’Unità Pastorale Rosolina, Volto, Villaggio Norge, Albarella, mentre don Marco Zancanella, attualmente a Taglio di Donada, sarà invece parroco di Ca’ Bianca e San Gaetano di Cavarzere.

A corredo delle scelte, Tessarollo ha scritto: “Cari sacerdoti e fedeli della Chiesa diocesana di Chioggia, devo anche quest’anno adempiere a uno dei doveri, non certamente dei meno lievi, di provvedere all’affidamento di parrocchie o di altri servizi diocesani ai nostri sacerdoti. So che ogni cambiamento può suscitare, sia nei sacerdoti coinvolti come anche nelle comunità che lasciano o che accolgono, disagio, perplessità, paure, attese e speranze. Lasciare persone, amicizie, collaboratori, progetti e programmi è sempre un sacrificio. Iniziare nuovi rapporti e nuovi progetti e programmi è pure fatica, specie se non si è più in giovane età. Le scelte fatte sono frutto di dialogo con gli interessati, ma alla fine accolte, pur con spirito di disponibilità e obbedienza. Per quanto riguarda le comunità, sono disponibile a incontrare i Consigli pastorali, sapendo che tutte le motivazioni, dato il carattere personale, non potranno essere comunicate. Ringrazio tutti i sacerdoti coinvolti in queste nuove assunzioni di responsabilità. Ho tenuto anche conto delle indicazioni riguardanti il ‘novennio’, anche se qualcuno l’aveva passato o non vi era strettamente tenuto”.

Aggiungendo anche: “Attraverso la scelta ‘in solidum’, e non solo, ho inteso riproporre l’invito ad accogliere gli orientamenti magisteriali conciliari e postconciliari che sollecitano la forma di vita comune dei presbiteri e il suo significato e pratica, anche se vi possono essere altre forme di attuarla”. Nell’augurare buon lavoro, il vescovo Adriano ha concluso: “Solitamente nel mese di settembre è bene che ciascuno prenda dimora e servizio nella nuova destinazione, accordandosi con i relativi confratelli”.

Fabio Pregnolato

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