Strade e ponti, manutenzioni continue a Ponte San Nicolò

Opere pubbliche: alcune sono state completate, altre aspettano il completamento di una lunga trafila di adempimenti, progettazioni e permessi. Ci sono però anche opere pubbliche magnificate per oltre un secolo e divenute il simbolo di un intero paese che, a fronte dell’onda lunga di una tragedia nazionale, attendono quanto meno un check-up un po’ più approfondito del solito per tranquillizzare la cittadinanza.

Andiamo con ordine: sono terminate, nel corso dell’estate, le asfaltature dei marciapiedi lungo le vie principali del capoluogo di San Nicolò, iniziate a metà aprile e costate 285 mila euro. Le strade interessate sono state via Giorato, via Bologna, via Aosta e via Gorizia. Per alcune settimane vi sono stati alcune limitazioni al traffico per permettere l’esecuzione in sicurezza dei lavori. Conclusa anche la realizzazione della rotonda tra via Roma, via Firenze e via San Francesco, cominciata a gennaio e costata 328 mila euro, 98 dei quali coperti da un bando regionale. La rotonda, concessa dall’Anas dopo lunghe trattative, potrà fluidificare il traffico nel Capoluogo. Tra le opere previste anche un nuovo marciapiede lungo tutto il versante meridionale di via Roma.

A Roncaglia, invece, Villa Crescente aspetta ancora. Dopo alcuni lavori di consolidamento a inizio anno e la conclusione del progetto definitivo, ora la pratica è di nuovo sulla scrivania della Sovrintendenza alle Belle Arti, che già aveva dato il suo via libera, nel 2015, ai primi studi di fattibilità, comprendenti l’ampliamento sulla barchessa già previsto anche nel mai finalizzato progetto per una “Casa della musica” elaborato a metà anni 2000. I tempi tecnici, comprendenti anche il bando d’appalto e di alienare nello stesso anno di bilancio alcuni beni comunali per un valore di un milione di euro, rendono a questo punto assai improbabile la posa della prima pietra entro le prossime elezioni comunali del 26 maggio. Infine, a distanza di quindici anni dagli ultimi lavori di messa in sicurezza e consolidamento, avvenuti nell’estate 2003, si riaccendono i riflettori sullo stato di salute del ponte in ferro sul Bacchiglione. Nessun sospetto o anomalia evidente rilevata, solo l’effetto, anche tra tanti cittadini, delle immagini terribili del crollo del ponte Morandi di Genova.

Il sindaco Enrico Rinuncini ha scelto di richiamare l’attenzione sull’unico collegamento tra Ponte San Nicolò e Roncaglia: “Il ponte è stato costruito nel 1913. È un ponte ad arcata unica di 57 metri, che all’epoca era il secondo più lungo d’Italia del suo tipo. Progettato per carri e per calessi, nei decenni ha sopportato il traffico di grandi tir, che, per fortuna, dopo l’apertura della strada dei Vivai e della variante dell’Olmo, si sono ridotti ai soli frontisti per carico e scarico”. I tecnici Anas ci passano tutti i giorni per il consueto monitoraggio, ma Rinuncini chiede di più: “Ho evidenziato la necessità di un monitoraggio anche della salute delle fondamenta. La sicurezza non è mai troppa”.

Andrea Canton

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